Da 6 settembre 2010 0 commenti Leggi tutto →

Come si formano i gemelli?

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Negli ultimi 20 anni, soprattutto in seguito all’aumento delle cure dell’infertilità, le probabilità di gravidanza gemellare sono aumentate. Gran parte delle gravidanze plurigemellari sono il risultato di trattamenti dell’infertilità, in cui si utilizzano farmaci per stimolare l’espulsione di più di un ovulo o si impianta più di un embrione nell’utero, allo scopo di aumentare le probabilità di successo dell’impianto.

In realtà vengono concepiti più gemelli di quanti poi ne nascano. Questo fenomeno, noto con il nome di sindrome “del gemello scomparso”, si verifica per aborto spontaneo di uno dei due feti, solitamente nel corso del primo trimestre, e il tessuto fetale viene assimilato dall’altro gemello, facendo appunto scomparire il primo.

Circa un terzo dei gemelli sono identici (tecnicamente detti monozigoti) e due terzi diversi (dizigoti o eterozigoti). I gemelli monozigoti si sviluppano quando, come nel normale concepimento, l’ovulo è fecondato da un unico spermatozoo. L’ovulo fecondato in seguito si divide in due, sviluppando così due embrioni separati (o in tre, dando luogo a tre gemelli e così via). I gemelli monozigoti possono condividere o meno la placenta e il sacco amniotico, ma ciascuno di essi ha il proprio cordone ombelicale. I due feti avranno lo stesso corredo genetico, lo stesso sesso, lo stesso gruppo sanguigno e lo stesso colore di occhi e capelli.

I gemelli dizigoti (detti anche gemelli fraterni) nascono quando la donna rilascia più di un ovulo durante l’ovulazione. Può trattarsi di due ovuli dalla stessa ovaia, o uno per ovaia. Ciascun ovulo viene fecondato da uno spermatozoo diverso e vengono così concepiti due feti geneticamente diversi, che possono essere dello stesso sesso o meno, e che potranno assomigliarsi come due normali fratelli.

Un fattore che influisce sulla gravidanza gemellare è l’età. Dopo i 35 anni, infatti, aumentano le probabilità di concepire gemelli monozigoti, mentre le probabilità di concepire gemelli dizigoti aumenta fino ai 35 anni, quindi comincia a scendere. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che con l’età la donna produce più ormoni di stimolazione dell’ovulazione, inducendo così le ovaie a espellere più ovuli ogni mese. Le possibilità di avere gemelli aumentano ad ogni gravidanza successiva e pare che le donne robuste a alte abbiano il 25-30% di probabilità in più di concepire gemelli. Esiste poi una componente ereditaria, da parte materna, nel concepimento di gemelli dizigoti. Infine, pare ci sia anche una predisposizione etnica: le gravidanze gemellari sono più comuni nelle donne di origine africana e meno frequenti nelle donne asiatiche.

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