Smartphone e tablet senza fretta: come sopravvivere all’invasione della tecnologia

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bambino con smartphone

La Scuola Genitori s’impegna grazie al CPPP (Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti) a dare una mano ai genitori, per farli diventare “grandi”.

E, dal momento che oggi la tecnologia sembra essere un argomento assolutamente in primo piano nella nostra vita quotidiana e famigliare, ecco che arriva puntuale un appuntamento dedicato a web, app e social. Il 23 novembre, la Scuola Genitori con Daniele Novara e Paolo Ragusa affronterà il tema della sfida digitale: per capire cosa fare e come comportarsi.

Cominciamo bene: ogni cosa a suo tempo

Si tratta di regolare e non di proibire, di trovare la giusta strategia. E soprattutto di continuare a chiedersi sempre, di fronte ad ogni nuova situazione: quanto è utile tutto questo alla crescita dei nostri figli?

Se si sceglie responsabilmente il modo migliore per gestire i mezzi digitali, se ne possono trarre i vantaggi ed evitare i rischi (che comunque esistono e sono molto più vicini di quanto immaginiamo).

Aspettare è meglio

Fino ai tre anni si può fare proprio a meno di videoschermi: smartphone e tablet non sono necessari, anche perché sono reali i danni da esposizione precoce.

Quel che c’è di buono

Ci sono gli estremi: un figlio che si spegne davanti al monitor e diventa dipendente da internet non va bene. Ma se invece si trova la giusta misura educativa, si possono acquisire dalla tecnologia risorse importanti.

Prima la scoperta del mondo vero, poi la realtà virtuale

Il digitale non è solo uno strumento: è un’esperienza, che può avere un’enorme rilevanza sociale. Ancor più da non sottovalutare in adolescenza, quando il cervello si trova in uno stato di espansione, ma anche d’immaturità.

Si cresce e deve crescere l’attenzione alle dinamiche web e social

Dai 3 ai 6 anni comincia il tempo delle regole: è un’età importante per sviluppare le capacità collegate all’immaginazione e per implementare le competenze sociali. Poi, a partire dai 6 anni, prosegue la scoperta del mondo e la spinta verso l’autonomia.

A 12 anni si deve essere pronti a gestire il distacco. Ogni fase, ogni passaggio di crescita deve andare di pari passo con una responsabile e adeguata regolamentazione dei mezzi digitali che verrà analizzata e descritta durante la serata.

Nativi digitali? Forse no….

Se il digitale e i social sono strumenti relazionali, vanno conosciuti e vissuti con le dovute precauzioni e attenzioni.

Serve una giusta maturità e competenza, o anche solo l’aiuto di un adulto, per capire che tanti amici su Facebook non fanno compagnia. E non bisogna mai sottovalutare i casi di cyberbullismo: sono frequenti e non lontani da noi.

Ma noi, cosa facciamo?

A parole, in tanti diciamo di voler tenere le giuste distanze da internet, di voler fare aspettare i nostri figli, ma poi…?

Quando ci chiedono telefonino, WhatsApp o di chattare spesso non sappiamo dire di no. La risposta più comune è “…non voglio che mio figlio si senta escluso”. Ma forse, si può fare qualcosa di meglio.

Una serata per capire

“I teenager hanno sempre commesso atti impulsivi e sconsiderati, ma gli strumenti digitali che hanno oggi a disposizione hanno accresciuto in misura esponenziale i pericoli e senza dubbio anche le conseguenze di quella sconsideratezza.” (Frances E. Jensen).

Decidere di regolare l’uso della tecnologia è fondamentale per una crescita sana e sicura. E la Scuola Genitori prova a spiegare come si può fare.

SMARTPHONE E TABLET SENZA FRETTA.
COME SOPRAVVIVERE ALL’INVASIONE DELLA TECNOLOGIA
(E VIVERLA BENE IN FAMIGLIA)
Scuola Genitori, Lunedì 23 novembre 2015,
presso l’Auditorium Don Bosco in via Melchiorre Gioia 48 a Milano.
Con Daniele Novara, pedagogista e direttore CPP, e Paolo Ragusa, counselor e formatore CPP.
La partecipazione è libera e gratuita.
www.cppp.it

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