Da 29 aprile 2010 0 commenti Leggi tutto →

Concepimento e frequenza dei rapporti

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La gravidanza ha inizio quando un ovulo è fecondato da uno spermatozoo, solitamente in una tuba di Falloppio. Entro due giorni dalla fecondazione l’ovulo inizia il viaggio verso l’utero, spinto dall’azione muscolare. Mentre l’ovulo è in viaggio, le cellule si dividono fino a formare un grappolo di cellule chiamate morula. Le cellule che si dividono diventano sempre più piccole, raggiungendo le dimensioni di una cellula corporea.

Dopo tre o quattro giorni la morula arriva nell’utero e sviluppa una cavità piena di fluido e una massa cellulare interna. La morula è ora divenuta una blastocisti. Questa galleggia nell’utero per 48 ore circa prima di approdare al rivestimento uterino (endometrio), che si ammorbidisce per favorire l’impianto. Nella massa cellulare della blastocisti si forma un disco a due strati. Lo strato superiore diventa l’embrione e la cavità amniotica; lo strato inferiore si trasforma nel lecitocele, che aiuta a trasportare le sostanze all’embrione nella seconda e terza settimana. La cavità amniotica evolve in una sacca di liquido e si avvolge intorno all’embrione e al lecitocele. Il disco si sviluppa in tre parti circolari da cui deriveranno le strutture corporee.

Per fare in modo che il concepimento avvenga quale sarà la frequenza dei rapporti da avere? Sarà meglio fare sesso solo il giorno dell’ovulazione?

Gli spermatozoi sani possono vivere nel tratto riproduttivo femminile per alcuni giorni, ma l’ovulo maturo deve essere fecondato entro 24 ore dall’ovulazione. Questo significa che potete concepire dopo un rapporto diversi giorni prima dell’ovulazione, ma una volta ovulato ci sono 24 ore per avere un rapporto che possa portare a un concepimento.

Sebbene ci siano alcune indicazioni, è quasi impossibile prevedere il giorno preciso dell’ovulazione senza l’aiuto di uno scanner a ultrasuoni. Gli esperti concordano però sul fatto che, per ottimizzare le possibilità di concepimento, le coppie dovrebbero avere frequenti rapporti intimi dal momento in cui la donna nota per la prima volta delle secrezioni cervicali, che solitamente sono vischiose e biancastre, lungo il periodo in cui sono più chiare e umide e fino a tre giorni dopo che sono tornate a essere vischiose e biancastre o assenti.

Ciò significa avere rapporti ogni due o tre giorni circa quotidianamente nei due/tre giorni nei quali le secrezioni sono più umide. L’astinenza sessuale, invece, può nuocere alla funzione spermatica, anche se lo sperma è in grado di sopravvivere fino a sette giorni nel tratto riproduttivo femminile. Uno studio, infatti, ha riscontrato che il 94% delle gravidanze è dovuto a spermatozoi vecchi di uno o due giorni.

Immagini:
iol.ie
askamum.co.uk
fertilityc.com

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