Da 4 settembre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Concepimento: la Clamidia può compromettere la fertilità!

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In previsione di una gravidanza tenere il peso sotto controllo, seguire un’alimentazione sana e avere una muscolatura tonica sono tutti fattori importanti, che però da soli non bastano. Anche la vagina, il canale muscolo-membranoso che parte dai genitali esterni e raggiunge l’utero in profondità, merita particolari attenzioni prima di intraprendere una gravidanza.

E’ infatti molto esposta a infiammazioni e infezioni di varia natura: alcune di queste si risolvono senza lasciare traccia; altre, invece, possono mettere a repentaglio la fertilità e, al momento del parto, anche la salute del bambino.

Una delle infezioni più subdole è causata dal batterio “Chlamydia trachomatis” e interessa l’ambiente cervico-vaginale. Questo batterio può essere presente in maniera silenziosa fin dall’adolescenza, senza dare sintomi particolari. Se trascurata, la Clamidia può determinare sterilità o rendere difficile il concepimento, tanto negli uomini quanto nelle donne.

Può provocare le seguenti patologie:
– infezioni dell’epitelio della cervice uterina;
– uretriti;
– cistiti;
ed anche la PID, ovvero la malattia infiammatoria pelvica.

I fattori di rischio sono l’età (meno di 25 anni), l’inizio precoce del’attività sessuale e i rapporti con diversi partner. In questi casi, o in chi ha già avuto infezioni da Clamidia ed è in gravidanza, è opportuno un tampone cervicale che va effettuato tra la 35° e la 37° settimana di gestazione. Si possono così prendere le misure opportune ed evitare il rischio di congiuntivite o di polmonite neonatale.

Per individuare la Clamidia, il pap-test non è indicato. Più sensibile è il Microtrack, un test che si effettua in studio e che scopre particolari molecole di liposaccaridi presenti sulla superficie del batterio, o il metodo di amplificazione genica (PCR) usato soprattutto per confermare il successo della cura.

Immagini:
claudiomanna.net

Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

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