Da 21 luglio 2009 1 commento Leggi tutto →

Concepimento: la dieta per rimanere incinta

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Esistono alimenti in grado di potenziare la fertilità femminile? Il principio è che diventare mamma è più difficile per le donne in sottopeso o sovrappeso. Dunque favorirebbero la gravidanza una corretta alimentazione e un sano stile di vita. Ma secondo una ricerca americana condotta dai nutrizionisti della Harvard School of Public Health, Jorge Chavarro e Walter Willet, alcuni cibi possono influenzare la capacità riproduttiva della donna.

Infatti pare che, ad esempio, i carboidrati più facili da digerire, presenti nel pane bianco, pasta raffinata, patate, riso siano controindicati a differenza di quelli più ricchi di fibre e di lenta digestione, presenti nel pane e pasta integrali. In quanto i carboidrati assimilati più rapidamente forniscono energia immediata, ma aumentano anche la glicemia e questo può mettere in crisi l’equilibrio ormonale e quindi la riproduzione.

Bisognerebbe evitare i fast food in quanto ricchi di grassi saturi (quelli che si accumulano nei vasi sanguigni e di cui la carne ne è ricca) in quanto potrebbero diminuire drasticamente la fertilità. Mentre gli altri acidi grassi, insaturi (che si trovano nell’olio d’oliva), e polinsaturi (che si trovano nel pesce) non sono controindicati ma neppure favorevoli alla fertilità. Ma vanno comunque assunti, al posto di quelli “cattivi” per assicurare il giusto apporto calorico e garantire una buona massa corporea.

Le proteine sono indispensabili all’organismo, ma anche qui la fertilità è influenzata dalla loro provenienza. Infatti la ricerca ha evidenziato che le donne che ne hanno ricavato la maggior parte da prodotti animali aveva probabilità più alte di essere infertili rispetto a quelle che si cibavano di fagioli, ceci, lenticchie e soia.

Tra tutti gli alimenti presi in esame, però, il più potente talismano contro l’infertilità si è rivelato il latte intero ricco di grassi a differenza dei prodotti scremati, yogurt compreso, ottengono l’effetto opposto. Questo perché proprio nella panna è contenuto un cocktail ormonale che aiuta l’ovulazione e il concepimento. I nutrizionisti, ovviamente, si rendono conto che due o tre bicchieri di latte al giorno o un paio di gelati alla lunga rischiano di apportare troppe calorie, ma si giustificano mettendo sull’altro piatto della bilancia un aumento delle probabilità di concepimento e consigliano, semmai, di ridurre proporzionalmente il consumo di carni rosse.

Riassumiamo qui di seguito le regole per la dieta della fertilità:
evitare i grassi saturi, che si trovano in molti cibi industriali e nei fast food, come i grassi idrogenati (le margarine), il lardo e lo strutto;
preferire pane e pasta integrali. Cuocere al dente per tenere basso l’indice glicemico;
mangiare soprattutto proteine vegetali, presenti in legumi e noci;
bere un paio di bicchieri al giorno di latte intero, oppure consumare una coppa di gelato o di yogurt non scremato;
mantenere il peso forma e fare attività fisica.

Ma se un individuo ha sempre avuto un certo tipo di dieta, le sue abitudini alimentari ne hanno contrassegnato l’organismo, dunque un cambiamento momentaneo, in previsione di una maternità, potrà essere risolutivo?

Immagini:
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