Congedo di paternità 2017: importanti novità

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Il numero di giorni di congedo di paternità obbligatori e retribuiti grazie alla legge di stabilità  2017 passano da uno a due.

Un piccolo passo. Ma in tema di sostegno alle famiglie vale la regola “Meglio poco che niente!”.

Si tratta di una delle tutele a sostegno della famiglia come il Bonus Mamma 2017.

Misure necessarie per far si che il nostro ordinamento sia al passo con i tempi e i bisogni delle famiglie italiane.

Congedo di paternità: come funziona

Come abbiamo anticipato in apertura il congedo di paternità obbligatorio con la nuova Legge di Stabilità aumenta da una a due giornate.

Nelle due giornate da dedicare al bebè, non necessariamente consecutive, si conserva il cento per cento dello stipendio. E si ha l’accredito dei contributi figurativi.

Non è però possibile frazionare queste due giornate. Prendendo ad esempio 4 mezze giornate. Occorre richiedere il congedo di paternità per una giornata intera.

Nel 2018 i giorni diventeranno 4

Purtroppo i due giorni facoltativi extra che erano stati previsti nel Jobs Act 2016 sono stati cancellati. Ma così come previsto ritorneranno nel 2018.  Quindi i due giorni obbligatori diventeranno quattro.

Mentre il disegno di legge che prevedeva 15 giorni di permessi pagati, datato ottobre 2015 è ancora in discussione al Senato.

Una precisazione

Il congedo di paternità non va confuso con il congedo di paternità sostitutivo.

Si tratta di due misure diverse.

Il congedo di paternità

Il congedo di paternità corrisponde a due giornate da fruire entro i primi 5 mesi di vita del figlio. Oppure dall’ingresso in famiglia o in Italia (in caso di adozione o affidamento nazionale o internazionale) del nuovo arrivato.

Il congedo di paternità sostitutivo

Il congedo di paternità sostitutivo è quello riconosciuto al padre lavoratore in sostituzione al congedo di maternità della madre del bambino. Viene richiesto nel caso in cui la mamma non possa usufruire della tutela perché deceduta o gravemente inferma. Oppure qualora abbia abbandonato il bambino. Oppure infine, in caso di affidamento esclusivo del figlio al padre.

Come richiedere il congedo

Tutti i padri lavoratori possono accedere al beneficio.

Le domande di fruizione del congedo vanno presentate per iscritto:

  • all’INPSse l’indennità è erogata direttamente dall’Istituto di previdenza;
  • al datore di lavoro: se è lui ad anticiparla senza passare dall’Istituto.

Hanno diritto al congedo papà anche i lavoratori in cassa integrazione e in mobilità e quelli che percepiscono le indennità di disoccupazione.

Il congedo riguarda anche i dipendenti pubblici?

Sino all’approvazione di un’apposita normativa all’interno dei contratti collettivi di lavoro restano esclusi dalla nuova normativa i dipendenti pubblici.

Ma ai papà che lavorano per la pubblica amministrazione per richiedere il congedo di paternità viene suggerito di rivolgersi ai delegati sindacali.

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