Congiuntivite da smog: come trattarla “dolcemente” con l’aiuto dell’omeopatia

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Polmoni, pelle, ma non solo. Anche gli occhi possono risentire degli effetti delle polveri sottili, tra le principali responsabili dell’inquinamento delle nostre città. Si tratta di un disturbo che ha una definizione ben precisa.

Urban Eye Allergy

La sintomatologia risulta molto simile a quella di una comune congiuntivite:

  • bruciore
  • prurito
  • irritazione
  • dolore
  • lacrimazione abbondante
  • presenza di secrezioni

Pur essendo noi tutti esposti all’inquinamento e quindi, potenzialmente, ai suoi effetti nocivi, alcuni soggetti rischiano maggiormente di sviluppare questo tipo di disturbo, soprattutto i bambini e le persone dagli occhi chiari o particolarmente delicati.
Anche se questo tipo di congiuntivite non è determinato direttamente da agenti allergici, infettivi o da secchezza congiuntivale, è possibile ricorrere alle stesse cure e ai consigli generalmente messi in pratica per quanto riguarda la versione “classica” del disturbo.

In questi casi rivolgersi al proprio farmacista può essere utile per avere suggerimenti e approfondimenti sui medicinali utili per lenire i fastidiosi sintomi di questo disturbo.

Abbiamo quindi chiesto consiglio alla dottoressa Daria Scienza, farmacista diplomata alla SMB Italia, Società Medica Bioterapica Italiana.
Secondo la dottoressa, per questo disturbo, i medicinali omeopatici possono rivelarsi una soluzione da tenere in considerazione, in quanto favoriscono una rapida risoluzione della congiuntivite, senza il rischio di effetti collaterali e interazioni che potrebbero risultare nocive.

“In caso di congiuntivite da smog, i medicinali omeopatici costituiscono una valida scelta terapeutica”, dice a questo proposito la dottoressa, “Generalmente, in base alla mia esperienza, consiglio un collirio omeopatico come Euphralia. Questo medicinale si contraddistingue per la presenza di Euphrasia officinalis e Chamomilla vulgaris, due sostanze attive tradizionalmente utilizzate dalla farmacologia omeopatica nel trattamento dei più frequenti disturbi dell’occhio. Ai primi segnali di congiuntivite allergica” – continua la dottoressa Scienza – “vanno instillate 2 gocce 3-4 volte al giorno di Euphralia, che non contenendo conservanti, viscosizzanti e vasocostrittori, risulta essere generalmente ben tollerato da tutta la famiglia, e perfino dai portatori di lenti a contatto”.

I colliri omeopatici possono avere alcuni significativi vantaggi, come confermato dalla dottoressa Scienza:“I farmaci omeopatici possono essere utilizzati con sicurezza, grazie alla pressoché totale assenza di effetti collaterali. Questi medicinali, inoltre, possono essere utilizzati anche in contemporanea con i farmaci allopatici”.

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