Da 7 marzo 2010 0 commenti Leggi tutto →

Coppia: cosa cambia dopo la nascita del bambino?

ADV

Entusiasmo, gioia, desiderio di coccole…la nascita di un bambino può portare all’ennesima potenza tutti questi sentimenti nella vita a due. E’ giusto godersi pienamente la fase di tenerezza che un bebè porta nella coppia. Il nuovo equilibrio tra i partner può passare anche attraverso queste emozioni, trasmesse proprio dal piccolo. Un figlio, poi, stimola a interrogarsi sui propri limiti, a rivedere il proprio passato, a scoprire aspetti di sé a volte impensabili. E’ insomma, una fonte di crescita continua anche per i genitori che sanno mettersi in discussione.

Dopo la nascita del bambino, capita alla maggior parte delle donne di sentirsi stanche, immerse in una dimensione quasi irreale, dovuta ai ritmi di sonno del bambino ancora molto irregolari. Alla spossatezza fisica si aggiunge un normale senso di disorientamento. Infatti realizzare di essere diventata madre, capire il significato profondo di questa svolta, le sue implicazioni richiede un po’ di tempo. Tutto il resto passa in secondo piano, compreso lo spazio che si può dedicare alla vita di coppia, o al partner.

Per non parlare della sessualità, che spesso diventa l’ultimo dei desideri. Questo indipendentemente da ciò che la donna prova per il compagno. Anzi, a volte nutre un sentimento ancora più profondo nei suoi confronti, una sorta di gratitudine perché le ha dato la possibilità di diventare madre. Il primo passo è interessarsi al partner, chiedergli come sta vivendo questa esperienza. Anche lui può sentirsi disorientato, ma potrebbe aver paura i dirlo perché deve mostrarsi il più forte.

Il papà invece può sentirsi geloso del suo bambino in quanto la compagna, che prima aveva occhi solo per lui, dedica ora tutto il tempo e le energie al piccolo. Provare un senso di esclusione è normale, ma occorre vigilare perché non diventi, in realtà, un’autoesclusione. Invece di colpevolizzare la compagna, è importante che il papà la sostenga in questo primo periodo, le permetta cioè di dedicarsi al bambino senza avere altre incombenze, magari occupandosi più spesso della casa o delle spese, rispondendo al telefono o chiamando il pediatra o il ginecologo per risolvere momenti di crisi. La neomamma in questo momento è più vulnerabile e ha bisogno di sentirsi protetta a sua volta e incoraggiata.

Dunque è importante ricordare che per ritrovarsi basta poco, anche guardare un film a casa, prendersi una pausa sdraiati sul divano a chiacchierare. Organizzare il tempo che rimane per la coppia, imparare a gestirlo senza rimpiangere il passato, è il modo migliore per trovare presto un nuovo equilibrio. Per stemperare le ansie e i dubbi dei primi tempi, una buona idea è confrontarsi con altre coppie di neogenitori. Può aiutare a vedere la realtà con più ironia e a essere meno esigenti con se stessi e con il partner.

E nella vostra coppia cosa è cambiato?

Immagini:
images.com by Coco Masuda
images.com by Image Source

Scrivi un commento