Da 11 luglio 2010 0 commenti Leggi tutto →

Correre e andare in bicicletta in gravidanza si può?

ADV

La gravidanza è il periodo ideale per innamorarsi del proprio corpo in tutto il suo splendore, nonostante le sue imperfezioni. Inoltre, questo è il periodo migliore per mantenersi in forma e affrontare il parto al meglio. Infatti il corpo oltre a far crescere una nuova vita dentro di sé è anche programmato per essere forte e attivo, adesso più che mai. L’attività fisica può aiutare a ridurre i disturbi tipici della gravidanza, come l’affaticamento e il gonfiore alle estremità ma anche disturbi come insonnia, stress, ansia e depressione.

Correre in gravidanza aiuta a combattere stitichezza, letargia, depressione/ansia, vene varicose. Tutto questo perché l’aumento del progesterone in gravidanza, rilascia i muscoli dell’intestino e inoltre, se si prende ferro, quest’ultimo può provocare stitichezza. Correre dà vigore alle funzioni corporali e migliora la circolazione. Il rilascio degli agenti chimici del benessere migliora l’umore e aiuta a tenere a bada la depressione e l’ansia.

Se prima della gravidanza non si era abituate a correre, sarebbe opportuno evitare di iniziare proprio adesso, perché si tratta di un’attività fisica particolarmente intensa. Ma se si era già abituata, allora non c’è nessuna ragione per cui si debba smettere, adesso che si è in dolce attesa. L’intensità dovrebbe essere moderata e questo aiuterà in ogni caso ad impegnare i muscoli, in modo da prevenire il mal di schiena.

L’importante è ascoltare il proprio corpo. Se mentre si corre si avverte dolore, bisogna smettere subito. Una buona alternativa per coloro che non sono abituate a correre, è quella di correre in acqua, avendo cura di indossare delle scarpe di gomma adatte, per evitare di scivolare.

Anche andare in bicicletta aiuta a combattere la stitichezza, la letargia, la depressione e ansia, le vene varicose, il dolore nella parte bassa della schiena, il dolore pelvico, le caviglie gonfie. E oltre ad offrire dei benefici al cuore, la posizione leggermente reclinata che lo stare in bicicletta impone, aiuta la futura mamma a sostenere meglio la schiena, specialmente se si avverte del dolore al bacino.

Se si va in bicicletta fuori casa, ricordare che c’è sempre il rischio che si possa cadere. Questo rischio diventa più grave nel corso del secondo trimestre, perché l’equilibrio può essere alterato e il bambino non è più completamente protetto all’interno del bacino. Quando si smette di allenarsi, però, ricordarsi sempre di allungare i quadricipiti e i flessori dell’anca, perché questi in gravidanza si restringono e andare in bicicletta influisce ancora di più a farli restringere.

Immagini:
bv.com.au
ausbb.com
roadtonutrition.com
theninemonthclub.com

Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

Scrivi un commento