Da 27 ottobre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Crescita bambini: quando spuntano i denti da latte?

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I denti da latte, chiamati anche “decidui” perché sono destinati a cadere, hanno dimensioni ridotte, un colore più chiaro e sono più aguzzi. Sono venti, dieci per ogni arcata: 8 incisivi, 4 canini, 8 molari. In questa fase della crescita non si formano ancora i premolari. Cominciano a formarsi quando ancora il bimbo è nella pancia della mamma, verso il secondo o terzo mese di gravidanza. Ogni neonato, sin dal primo istante di vita, ha quindi già sotto le gengive i futuri dentini. Per vederli spuntare bisogna però, in genere, aspettare alcuni mesi.

I primi, solitamente gli incisivi centrali inferiori, compaiono, nella maggior parte dei casi, tra il sesto e l’ottavo mese, gli ultimi, i secondi molari inferiori e superiori, arrivano invece tra il 22° e il 33° mese. Entro i 3 anni di età tutti i denti da latte, chiamati anche “primari”, sono normalmente spuntati.

La comparsa dei dentini è un evento normale nella crescita dei bambini e quindi, in genere, non rappresenta un problema vero e proprio. In  base alla sensibilità del bambino, possono però comparire alcuni disturbi:
–  la gengiva si gonfia rendendo la zona più sensibile e provocando fastidio al piccolo, che inizia ad avere voglia di mordicchiare tutto ciò che gli arriva a portata di mano per cercare sollievo;
– la salivazione aumenta e la saliva che fuoriesce dalla bocca può provocare irritazioni alla pelle della bocca stessa e del mento;
in alcuni casi possono comparire anche alcune linee di febbre;

Un primo aiuto è dato dagli oggetti da mordere. Ne esistono di appositi, di varie forme  che possono essere dati al bambino dopo essere stati accuratamente lavati. Alcuni possono essere conservati in frigorifero prima di essere usati, perché contengono un liquido refrigerante che contribuisce a lenire il dolore alle gengive. Si possono anche massaggiare delicatamente le gengive del bambino. In farmacia si possono trovare anche specifici gel da applicare direttamente sulle gengive con un leggero massaggio.

Dunque è importante curare l’igiene della bocca dei bambini sin dai primi mesi. Anche i denti da latte, se non vengono puliti con attenzione per eliminare il cibo residuo, possono infatti cariarsi con estrema facilità. Quando la carie non viene curata, può diventare nociva anche per i denti permanenti. Dunque per lavare la bocca del neonato si può usare una garza imbevuta di acqua, che va passata con delicatezza sulle gengive, dopo ogni pasto, di mattina al risveglio e di sera prima di metterlo a nanna. Al posto della garza si possono usare anche dei piccoli ditali in gomma, anch’essi in vendita in farmacia.

La carie dei denti da latte si può riscontrare sia nei bambini piccoli sia in quelli più grandicelli e più spesso in quelli allattati con il latte artificiale. A seconda del modo di succiare e di ingoiare del piccolo vengono coinvolte le parti del dente. Tra i fattori di rischio della carie infantile rientrano:
un prolungato allattamento dopo l’eruzione dei denti;
l’ingestione con il biberon di alimenti zuccherati come latte, succhi di frutta, camomilla, tisane;
poppate prima di andare a dormire. In questo caso il liquido rischia di permanere più a lungo in bocca prima di essere deglutito, in quanto quando il piccolo sta per addormentarsi il ritmo della suzione rallenta, e ciò ne aumenta il potenziale cariogeno.
Per diminuire il rischio carie, quindi, è consigliabile limitare l’uso del biberon e se il bambino ha più di un anno occorrerebbe eliminare la poppata all’ora del sonnellino pomeridiano e della nanna.

Appena compaiono i primi denti da latte sarà bene ricorrere allo spazzolino da usare prima senza dentifricio, poi, quando il bambino è un po’ più grandicello ed ha imparato a non ingerirlo, si può usare ricorrendo a preparati al fluoro specifici per l’infanzia. I più adatti sono progettati appositamente per la forma e le dimensioni della bocca e delle mani del bambino e sono realizzati con disegni allegri e colorati, in modo da invogliarne l’utilizzo. Le setole devono essere morbide e con le punte un po’ arrotondate, per consentire una pulizia delicata dei denti e delle gengive.

Immagine:
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nidodigrazia.it

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