Da 24 febbraio 2010 0 commenti Leggi tutto →

Dal colostro alla montata lattea

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Allattamento materno

Allattamento al seno

Appena nato, il bambino non ha bisogno di mangiare. Anzi, deve liberare il proprio corpo da una serie di sostanze ingurgitate durante il parto (come il liquido amniotico) o che si sono accumulate nel termine di gravidanza. Deve fare una specie di micro-dieta disintossicante.
Ciò non significa che non abbia bisogno di principi nutritivi e, soprattutto, di anticorpi. Il suo corpo è anzi esposto per la prima volta dopo la nascita a tutti i germi e i batteri del mondo circostante, da cui prima era protetto.

Il colostro è la perfetta risposta ai bisogni del neonato. Il seno della madre nelle primissime ore dopo il parto produce questa sostanza, che presenta un’elevatissima concentrazione di principi nutritivi e di anticorpi.

Le poche gocce di colostro secrete dal seno materno nei giorni  successivi alla nascita sono paragonabili ad una preziosissima essenza, che nutre e protegge il bambino dai germi, creando condizioni indispensabili per la sua salute.

Inoltre, il potere blandamente lassativo del colostro, facilita la necessaria “spurga” del neonato, dimodoché sia pronto a mangiare quando il seno della madre finalmente sarà pronto a produrre latte maturo. Questo processo ha la durata di 3-7 giorni (dipende da donna a donna, e da neonato a neonato): nel frattempo non temiate che il bambino “muoia di fame”, poiché questi meccanismi sono stati affinati dalla natura in milioni di anni fino ad una precisione impressionante.

Attaccate spesso il bambino e non mettete limite alcuno alla durata desiderata della poppata: prenderà esattamente la quantità e la qualità di nutrimento di cui ha bisogno (tra il colostro ne il latte maturo il seno secerne anche un “latte di transizione“, perfetto per le esigenze del neonato). Inoltre, stimolerà il seno ad inizare la produzione di latte. 
 
. Le interferenze più comuni sono il ciuccio (il naturale desiderio di ciucciare del neonato è programmato per la stimolazione del seno, non del ciuccio!) e le famigerate “aggiunte“, di glucosata o latte artificiale. Esse non aiutano il bambino in questi giorni, ma lo confondono e sovraccaricano il suo apparato digestivo, che sta cominciando ora a funzionare!
Se vi pare che vostro figlio abbia fame, bevete molto e attaccatelo al seno il più frequentemente possibile, tenendolo possibilmente nudo contro la vostra pelle (scaldandovi con una copertina): questo è il miglior modo possibile per iniziare l’allattamento e la relazione con lui.

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