Da 22 agosto 2011 2 Commenti Leggi tutto →

Dermatite atopica: a scuola per imparare a curarla

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La dermatite atopica colpisce circa il 20 per cento dei bambini in età scolare: è una reazione immunitaria della pelle quando viene a contatto con alcune sostanze, che si manifesta con rossore, vescicole, abrasioni e prurito incostante. E’ dovuta a cromo, nichel, coloranti contenuti in oggetti di metallo, saponi e tessuti. Regredisce spesso spontanemente (nell’80 per cento dei casi) già intorno ai 2-3 anni, oppure di solito verso i 5-6.

In Italia negli ultimi anni sono nate sei scuole di atopia in ambito ospedaliero universitario: a Milano, Genova, Padova, Bologna, Roma e Palermo. Un’educazione terapeutica, che coinvolge le famiglie e il personale sanitario, si è rivelata essere la strategia vincente per risolvere il problema. Gli incontri con i formatori sono sia collettivi che individuali.

Famiglia e insegnanti, infatti, se ben informati sulla patologia, possono contribuire alla guarigione del bambino.

I vostri bambini hanno mai sofferto di dermatite atopica? La mia piccola, di 4 anni, ne ha sofferto da neonata e un po’ ancora adesso. E devo dire che, sebbene antiestetica, la dermatite quando non dà prurito tutto sommato non rappresenta un grande problema. Certo molto dipende anche dalla grandezza della superficie del corpo coinvolta. Voi come avete gestito il problema?

Immagine: www.macchiedellapelle.net

Fonte: www.repubblica.it

Postato in: Gravidanza e Parto

2 Comments on "Dermatite atopica: a scuola per imparare a curarla"

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  1. Livia scrive:

    Ciao, purtroppo non sono riuscita a trovare informazioni più precise, negli articoli che ho letto si parla solo genericamente di Roma…
    Mi dispiace!
    Livia

  2. Gorizia scrive:

    Mia figlia ne soffre! Ed in effetti se non da prurito non è un problema… ma mia figlia l’ha tutta intorno alla bocca, si arrossa e screpola, sembra un clown!
    Fino ad ora non sono riuscita a debellarla nonostante mi sia rivolta al mondo intero. Per fortuna d’estate migliora!
    Mi interesserebbe capire a Roma dove si trovano queste “scuole di atopia”. Mi giocherei l’ultima carta! 🙂

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