Dermatite da pannolino: come curarla con rimedi naturali

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La  dermatite da pannolino è una affezione diffusa e frequente nei primi mesi del piccolo e spesso è  motivo di ansia e preoccupazione per le mamme. Tuttavia l’irritazione, quando si tratta solo di semplice dermatite irritativa, si risolve in modo semplice e veloce.

Per una diagnosi certa è opportuno portare il bambino dal pediatra per evitare complicazioni e perchè, seppure accade raramente, le dermatiti da pannolino possono essere la spia di malattie cutanee più importanti.

Si possono distinguere vari tipi di dermatite nella zona del pannolino che coinvolgono sia la zona delle pieghe sia le parti convesse:

-La dermatite irritativa, la più frequente e la più diffusa.

-La dermatite seborroica.

-Le infezioni da candida.

-La dermatite da contatto.

La dermatite irritativa generlmente insorge quando il bambino è in grado di stare seduto, più o meno  verso il quinto mese, ed lo sfregamento del pannolino sulla cute ed il ristagno di pipì a causare appunto l’irritazione, questa irritazione seppur banale non va trascurata perchè può favorire,in presenza di funghi e batteri, l’insorgere di un’ altra infezione.

Al pannolino si attribuisce un’altro tipo di dermatite quella allergica da contatto, piuttosto in aumento, caratterizzatada arrossamento, tumefazione e vescicole nelle zone laterali dei glutei e delle anche, reazioni appunto allergiche alle gomme ed alle resine ulizzate nella fabbricazione del pannolino.

Non è consigliabile utilizzare, senza il consiglio del medico, farmaci da banco suggerite da mamme che hanno avuto lo stesso problema ma un opportuna visita dal pediatra ci tranqullizzerà e porterà il problema verso una facile e veloce risoluzione.

Valgono alcune fondamentali regole per prevenire fastidi irritativi:

-Lavare la zona con acqua tiepida e detergenti delicati.

-Cambiare spesso il pannolino.

-Non applicare frequentemente e con abbondanza creme a base di ossido di zinco.

Solo in presenza di arrossamento sono di aiuto alcuni rimedi naturali:

Emulsione protettiva olio-acqua: 3 cucchiai di acqua 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva sbattuti in una tazza fino ad ottenere  un composto omogeneo e denso poi applicato sulla pelle arrossata.

Tintura madre di calendula: 20 gocce aggiunte a venti gocce d’acqua usate come impacco oppure una pomata alla calendula.

Burro di Karitè: ha potere addolcente sulla pelle arrossata.

Per il bagnetto usate bicarbonato o amido di riso.

La regola di lasciare libera di respirare la pelle il più possibile vale come abitudine di routine.

Immagini:
totsbots.it

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