Detrazioni scuola: nel 730 spese per gite scolastiche e mense

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Nel modello 730 del 2017 sarà possibile inserire le detrazioni scuola. Nello specifico potranno essere scaricati i costi sostenuti dalle famiglie per la mensa e le gite scolastiche.

Una importante novità per la fiscalità del nostro Paese.

Indicazioni

La Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016. Spese che danno diritto a deduzioni dal reddito. A detrazioni d’imposta. Crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità estende anche alle spese per  le gite scolastiche e servizi integrativi pre e post scuola o assistenza al pasto una detrazione pari al 19%.

Così come previsto nell’articolo 15, comma 1, lettera e-bis, del TUIR:

sono detraibili nella misura del 19 per cento le spese di istruzione non universitaria” che, a partire dalla legge sulla “buona scuola” sono state distinte da quelle universitarie.

L’Agenzia delle Entrate stabilisce inoltre che potranno essere detratte anche le spese per l’assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa. Potranno essere inseriti quindi tra le voci di spesa per le detrazioni scuola anche i corsi di lingua, di teatro e così via, deliberati dagli organi di istituto.

 

Quali spese si possono detrarre?

Tra le spese ammesse alla detrazione rientrano:

  •  le tasse (a titolo di iscrizione e di frequenza);
  • i contributi obbligatori;
  • la mensa scolastica (Circolare 02.03.2016 n. 3/E risposta 1.15) e i servizi scolastici integrativi quali l’assistenza al pasto e il pre e post scuola;
  • le gite scolastiche, per l’assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa deliberato dagli organi d’istituto (dunque corsi di lingua, teatro, ecc., svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza). Se le spese sono pagate alla scuola, i soggetti che prestano l’assistenza fiscale non devono richiedere al contribuente la copia della delibera scolastica che ha disposto tali versamenti. La delibera va richiesta, invece, nel caso in cui la spesa per il servizio scolastico integrativo non sia sostenuta per il tramite della scuola, ma sia pagata a soggetti terzi.

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Detrazioni scuola: ordini e gradi

La guida chiarisce inoltre che rientrano tra le spese di istruzione universitaria agevolabili, e beneficiano quindi della relativa detrazione, quelle sostenute per la frequenza degli Istituti Tecnici Superiori (poiché assimilabili alle spese per la frequenza di corsi universitari). Per lo stesso motivo, gli studenti degli Istituti Tecnici Superiori hanno diritto a usufruire anche della detrazione per i canoni di locazione.

La detrazione spetta anche per le spese di frequenza delle scuole dell’infanzia (scuole materne), primarie e secondarie di primo grado (scuole elementari e medie), secondarie di secondo grado (scuola superiore), sia statali sia paritarie private e degli enti locali.

La detrazione spetta anche in caso di iscrizione ai corsi istituiti in base all’ordinamento antecedente presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.

Limite di detraibilità

Il limite di detraibilità delle spese è calcolato su un importo massimo di euro 564 per l’anno 2016 per alunno o studente. Le detrazioni scuola  non sono cumulabili con quelle prevista per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici, ma riferite al singolo alunno.

Per esempio il contribuente che ha un solo figlio e fruisce della detrazione in esame non può fruire anche di quella prevista per le erogazioni liberali. Il contribuente con due figli se per uno di essi non si avvale della detrazione per le spese di frequenza scolastica può avvalersi della detrazione per le erogazioni liberali. Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2016 che nello stesso anno siano state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni.

Documenti da conservare

Il contribuente è tenuto a conservare  le ricevute o quietanze di pagamento sostenute per la mensa scolastica. 

Spese sostenute per la mensa scolastica

Occorre conservare:

  • la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario intestata al soggetto destinatario del pagamento con riportata nella causale l’indicazione del servizio mensa, la scuola di frequenza e il nome e cognome dell’alunno.

Oppure

  • attestazione del soggetto che ha ricevuto il pagamento o della scuola che certifichi l’ammontare della spesa sostenuta nell’anno e i dati dell’alunno o studente qualora il pagamento sia stato effettuato in contanti, con altre modalità di pagamento, con l’acquisto di buoni in formato sia cartaceo sia elettronico.

Spese sostenute per la gita scolastica

Per le gite scolastiche, l’assicurazione della scuola e altri contributi scolastici finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa occorre conservare:

  • ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso del 2016 e i dati dell’alunno o studente.

Oppure:

  • qualora il pagamento sia stato effettuato nei confronti di soggetti terzi attestazione dell’istituto scolastico dalla quale si rilevi la delibera di approvazione e i dati dell’alunno o studente.

Spese escluse

Nelle detrazioni scuola non possono essere inserite invece le spese per l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Così come i costi sostenuti per il servizio di trasporto scolastico.

 

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