Di-ventare genitori: una riflessione

ADV

Riflettendo sul significato dell’espressione “diventare genitori”, oggi, mi sono presa la briga di cercare l’etimologia del verbo diventare: questa parola viene dal latino de-venire, ed è spiegata col significato di arrivare, giungere a. Per rafforzare il significato di divenire, i latini usavano di-ventare per indicare “maggiore intensità e subitaneità nell’azione” (etimo.it).

Mi piace condividere con voi questa ricerca etimologica perché mi permette di riflettere sull’aspetto temporale del diventare genitori: un percorso che “avviene in un momento” (la nascita del figlio) ma che in realtà si costruisce in un tempo definito (la gravidanza) che ha radici lontane (la costruzione dell’identità di genere, l’adolescenza, le aspettative sulla propria generatività).

In realtà tutti noi, genitori e non, sappiamo che diventare genitori non è un punto di arrivo, è semmai un punto di partenza. E’ un percorso tortuoso, pieno di fatiche e gratificazioni, che trasforma un rapporto di coppia in qualcosa di molto diverso da ciò che era prima della presenza dei figli, e che trasforma la propria identità integrandola con funzioni non pienamente esercitate prima della genitorialità.

E’ un evento da molti definito come evento critico nel ciclo di vita di una famiglia, dal momento che rappresenta un passaggio da una situazione già conosciuta, la precedente relazione di coppia, ad una nuova, l’essere una famiglia.

Gli eventi critici hanno, tra l’altro, la particolarità di rendere necessaria una rielaborazione: dare nuovi significati a relazioni già esistenti.

Come ho già avuto modo di discutere, gli eventi critici possono essere un’opportunità ma anche difficili momenti di passaggio. La capacità di ognuno ad adattarsi al cambiamento efficacemente e con soddisfazione fa sì che il cambiamento rappresenti un’occasione positiva di crescita.

La nascita di un figlio, tuttavia, è un evento che crea l’effetto “sasso nello stagno”: da esso si originano metaforicamente cerchi concentrici che si propagano attraverso le generazioni, e che quindi porta i neo-genitori a ridefinire gli eventi del presente, del passato e delle generazioni precedenti, e a scrivere in modo nuovo e personale il loro futuro.

dott.ssa Marcella Agnone – Psicologa Psicoterapeuta

immagine: http://l.pr/a4cqza/sasso_nello_stagno

Scrivi un commento