Da 20 marzo 2009 0 commenti Leggi tutto →

Diario di una mamma: continua l’allattamento a richiesta

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Ieri ci siamo date appuntamento con le mamme del corso pre-parto. Stavolta, visto che la temperatura esterna lo permette, come luogo dell’incontro abbiamo scelto un giardinetto, dove se anche fossimo state tante non avremmo creato ingorghi alla circolazione. Quasi tutti i bimbi hanno intorno ai quattro mesi. Si iniziano ad “archiviare” le carrozzine. Ormai i bimbi non vogliono stare più solo sdraiati, preferiscono stare seduti, si sentono costretti all’interno della navicella. Vogliono osservare il mondo, così la maggior parte si è presentata col passeggino.

Noi siamo arrivati per primi ed il mio bimbo ha subito voluto un po’ di latte. In genere non mi faccio problemi ad allattarlo in pubblico, ma era la prima volta che mi capitava di doverlo fare da sola all’esterno. Per fortuna avevo dietro la mia sciarpa-riparo-da-sguardi-indiscreti. Per dare meno nell’occhio, è opportuno non aspettare che il bimbo si agiti troppo per la fame ed inizi a strillare, e con qualche accortezza nell’abbigliamento e con una sciarpa o un foulard dietro si riesce comunque a coprire tutto.

Dopo la poppata il il bimbo è sprofondato nel sonno e man mano sono arrivate le altre mamme. Il mio bimbo credo sia il più “anarchico”, continua ad essere irregolare nelle poppate, ancora molto poco distanziate. Alcuni bimbi fan passare anche quattro o cinque ore tra una poppata e l’altra, alcuni dormono parecchie ore consecutive la notte, senza dover mangiare, altri mangiano in pochissimi minuti, altri hanno iniziato lo svezzamento… il mio no!

Per quanto riguardo lo svezzamento preferisco iniziarlo dopo i sei mesi, come consiglia l’OMS, così continuo a fornirgli il mio latte ricco di anticorpi. Anche grazie all’allattamento al seno ha passato l’inverno indenne senza ombra di febbre raffreddore o altro. Per il resto continua a svegliarsi un paio di volte la notte e poi all’alba. Di giorno capita che mangi anche dopo un paio d’ore o a volte anche meno.

Certo, non tutte le poppate sono uguali: a volte durano pochi minuti, a volte trascorro anche le mezzore con lui attaccato al seno. Rispetto all’inizio va molto meglio, ma ancora siamo ben lontani da un minimo di regolarità. D’altronde il seno risponde a molti bisogni del bambino: fame, sete, bisogno di coccole, consolazione…non necessariamente legati ad un orario preciso.

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