Da 4 marzo 2009 0 commenti Leggi tutto →

Diario di una mamma: esperienze sensoriali

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Il piccoletto ha tre mesi e mezzo, siamo tornati in montagna dove gli ho fatto respirare un’aria un po’ più sana di quella milanese. Siamo stati all’aria aperta qualche ora, e gli ho fatto sentire per la prima volta il rumore di un ruscello. Mi piace pensare alle sue prime esperienze con materiali, suoni, sensazioni mi chiedo cosa prova, cosa sente, cosa pensa. Penso alle sue esperienze tattili, ha avuto contatto con pochissime cose per ora: la pelle, il pile, la ciniglia, il cotone, la lana dei miei maglioni, l’acqua… ha sentito la carta, l’acciaio della bilancia, la plastica di qualche giochino, il legno del tavolo… e basta! Quante esplorazioni deve fare ancora il piccolo astronauta!

Chissà cosa sogna a volte la notte, sembra che pianga a secco, sogna forse di non aver più accesso al seno o al biberon? Quali possono essere i dolori che prova? I dispiaceri? Sicuramente può provare dispiacere per la mancanza della mamma, fonte di amore e di cibo, “oggetto” da  accarezzare, strizzare, pizzicare, esplorare, succhiare, annusare, mangiare…del papà, di tutti quei volti noti che periodicamente gli si presentano davanti e che sembra riconoscere.

Chissà come reagirà al dolore fisico… tra poco dovremo fare le vaccinazioni e personalmente ho la fobia degli aghi… ho chiesto l’ausilio del papà infatti. Ma pensavo che in effetti il piccolo è inconsapevole, non può avere il mio stesso timore, non conosce questa esperienza. In realtà l’ha provata da neonato, quando gli hanno fatto il primo prelievo, ma era così traumatizzato dalla nascita che secondo me non può aver alcun ricordo.

In questo periodo “chiacchiera” moltissimo, a modo suo naturalmente. E’ come se fosse in un laboratorio di sperimentazione vocale continua, cambia le tonalità per ascoltarsi, gioca con la voce e vuole sempre sempre attenzione!

Aiuto… fra un mese e mezzo riprendo il lavoro… sarà ora di iniziare a dargli qualche regola?

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