Da 28 gennaio 2009 2 Commenti Leggi tutto →

Diario di una mamma: facciamo la nanna!

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Stavolta abbiamo inaugurato il lettino con successo!

Nella gestione del piccolo per ora abbiamo scelto la strada del minor dispendio di energia per noi, e anche per questo,  abbiamo sempre fatto dormire il bimbo nel lettone. Avevamo provato a metterlo nel lettino a pochi giorni di vita, ma il risultato erano state due notti insonni e due genitori iperassonnati con le occhiaie fino ai piedi. A posteriori, pensare di piazzare il piccino così presto da solo nel lettino e pretendere che dormisse, era da folli, era molto desideroso di contatto fisico e di essere rassicurato, e naturalmente anche io avevo molto piacere ad averlo accanto.

Nel corso dei primi due mesi di vita del bimbo nel lettone, ho migliorato le mie tecniche di allattamento, per cui da un po’ di tempo di notte riesco ad allattare da sdraiata, senza dovermi minimamente alzare, e questo già cambia notevolmente la qualità del sonno anche se interrotto dalle poppate. Per dormire ho sempre messo il bimbo di lato, ma lui, non so come, è sempre riuscito a guadagnare spazio, e me lo sono ritrovato ogni volta a stretto contatto con me. L’avermi così vicina, ovvero avere il mio seno a disposizione, ha portato ad un po’ di irregolarità nelle poppate notturne. Lungi da me il voler essere scambiata per un ciuccio in carne ed ossa!! (non gradisce il ciuccio e tutto sommato sono contenta, mi dà l’impressione di tappargli la bocca…).

Ultimamente volevo provare a riappropriarmi del mio spazio nel letto, così da qualche giorno, dopo l’ultima poppata, quella della “buona notte”, metto il bimbo nel lettino e per ora (non urliamolo!!!) si addormenta da solo. Abbiamo adottato la soluzione “sidecar”: abbiamo attaccato il lettino al lettone, togliendo una spondina e alzando il materassino al livello del nostro materasso, così che il lettino sembra un’appendice del nostro letto. Possiamo mantenere il contatto fisico grazie a questa disposizione e con la sua manina a volte rimane attaccato al mio dito, o io posso allungare un braccio su di lui.  Si sveglia solitamente verso le quattro per una poppata dopo la quale lo ritrasferisco nel lettone, perchè una volta saziato inizia ad agitarsi, fissando le apine sospese sul suo lettino, nella speranza che inizino a muoversi: tutto eccitato, agita braccia e gambe. L’unico modo per tenerlo rilassato e fargli continuare il sonno è tenermelo vicino.

Per ora mi sono riappropriata di un po’ di spazio e di sonno continuo per metà della notte… è già qualcosa!!

2 Comments on "Diario di una mamma: facciamo la nanna!"

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  1. laura scrive:

    Anche io non sono mai riuscita ad applicare i vari metodi! il bimbo continua a dividersi fra lettino e lettone ma penso che quando sarà pronto, sarà contento di andare nella sua cameretta. Sono cuccioli, godiamoceli!

  2. Adriana scrive:

    Ho letto questo scorcio di diario di una mamma su come fare la nanna e se non sapessi di non aver mai scritto su internet penserei di averlo scritto io!!!!
    Mia figlia ha 2 mesi e dopo un primo mese dove sembrava dormire serenamente nella sua culla, con la comparsa delle coliche ha cominciato e dormire nel lettone con il mio seno sempre a disposizione e non ha nessuna intenzione di cambiare abitudini…
    Vorrei riuscire ad applicare i metodi che tutti mi consigliano e lasciarla piangere nel suo lettino ma non appena lei comincia a disperarsi per quanto io cerchi di frenare io mio istinto la prendo in braccio e la consolo amorevolmente riportandola con me nel lettone… non ho più nessuna regola ma sentirla piangere disperata mi uccide!
    Adriana74

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