Da 18 maggio 2010 4 Commenti Leggi tutto →

Dieta vegetariana in gravidanza è rischiosa?

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Essere vegetariani vuol dire astenersi dal consumo di carne e pesce. Mentre chi decide di basare la propria alimentazione solo su prodotti vegetali (verdura, frutta, cereali, legumi .. ), rinunciando a tutti gli alimenti animali, compresi latte e uova, è invece un “vegetariano stretto” o “vegano”.

La differenza è sostanziale perchè mentre, in gravidanza, una dieta latteo-ovo-vegetariana, opportunamente integrata, riesce a garantire senza problemi una buona assunzione di nutrienti, un regime vegano espone certamente al rischio di carenze nutritive, con possibili conseguenze anche sulla salute del feto. Ma è vero anche che rispetto alla normale alimentazione con carne e pesce, le diete vegetariane possono presentare alcuni vantaggi, in quanto forniscono in genere meno calorie e sono più ricche di fibre. Queste due caratteristiche si possono rivelare utili in gravidanza per chi tende al sovrappeso e per chi soffre di stitichezza.

Dunque ecco le semplici regole da rispettare per assicurare all’organismo tutto ciò che serve alla futura mamma e al bimbo che si sta formando.

Mangiare più pane e cereali
Il fabbisogno calorico nel secondo e terzo trimestre aumenta e rispondere alle esigenze dell’organismo solo con verdura e frutta costringerebbe la futura mamma ad assumere porzioni troppo abbondanti quindi meglio puntare sui cereali, aumentando, per esempio, il consumo di pane (basterebbero due panini da 60 grammi nel corso della giornata).

Uova e formaggio in giusta misura
In gravidanza è necessario anche aumentare l’apporto quotidiano di proteine e quelle fornite dai vegetali sono di basso valore biologico in quanto non contengono tutte le sostanze che servono all’organismo per la costruzione dei nuovi tessuti. Formaggio e uova, invece, danno proteine complete e di alto valore, ideali per la necessità della mamma e del feto. Naturalmente è necessario introdurre questi alimenti in modo equilibrato, per non rischiare di assumere troppi grassi, calorie e colesterolo. Quindi il formaggio può trovare posto in tavola, come portata principale per 3-4 volte la settimana, e 2-3 le uova.

Con yogurt e latte si fa il pieno di calcio
Durante la gravidanza cresce anche il fabbisogno di calcio. Il latte e lo yogurt sono ottime fonti di questo minerale ed è bene che occupino un posto importante nella dita della futura mamma. Meglio però sarà non associare latte e yogurt a cereali integrali, ricchi di sostanze che tendono a ostacolarne l’assimilazione.

Ferro, meglio integrare
Anche il fabbisogno di ferro aumenta notevolmente nel periodo dell’attesa. Questo minerale è presente nei vegetali in bassa quantità e in una forma che l’organismo fatica ad assimilare. E l’esclusione della carne dalla propria dieta accentua di molto il rischio di una carenza e rende praticamente indispensabile un’integrazione farmacologica.

Sale iodato
Un altro minerale di cui si ha una maggiore necessità in gravidanza è lo iodio. Anche in questo caso, rinunciando al pesce che ne è una buona fonte naturale, è bene ricorrere a un0integrazione. Non è necessario utilizzare preparati di farmacia, basterebbe usare il sale iodato per cucinare e condire.

Acido folico: meglio abbondare
L’acido folico è una vitamina particolarmente importante durante l’attesa e un’assunzione insufficiente, soprattutto nel primo trimestre, può comportare danni anche gravi al piccolo. Chi segue un’alimentazione vegetariana non rischia più di chi mangia carne e pesce, anzi, una dieta ricca di verdure e di vegetali è di grande aiuto, dato che l’acido folico è molto abbondante in questi alimenti. Ma a volte nemmeno un regime vegetariano riesce a garantire la copertura completa ed è dunque consigliabile una supplementazione giornaliera per tutti i nove mesi.

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4 Comments on "Dieta vegetariana in gravidanza è rischiosa?"

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  1. Bianca scrive:

    Un articolo un po’ stupidino: sono mamma di due bimbi piccoli, entrambi in ottima salute, e sono VEGANA da ben 15 anni – anch’io godo d’ottima salute, ovviamente. E non assumo alcun integratore.

    Perchè scrivere stupidaggini senza fondamento scientifico, basandosi sui soliti, popolari luoghi comuni, dico io?

    Le conseguenze di tale disinformazione sono devastanti, anche se pochi – ahimè – se ne rendono conto: l’alimentazione vegetariana/vegana è volta alla protezione della salute del Pianeta, oltre che dell’organismo umano e – naturalmente – degli animali cui viene risparmiato l’inutile sfruttamento odierno.
    Volete davvero rischiare di devastare ulteriormente questo mondo – e questa nostra specie – per semplici chiacchiere pseudo-apocalittiche?

  2. Paola scrive:

    Ciao ragazze, volevo precisare che per la realizzazione dell’articolo ho preso spunto dal blog di un nutrizionista e come sempre in questo, come in tanti altri casi, può capitare che i medici non concordano o non seguono le stesse idee .. vi ringrazio per aver puntualizzato .. è importante il confronto e non vi nego che è mia intenzione approfondire l’argomento anche solo per un arricchimento personale 🙂

  3. barbara scrive:

    Avete scritto cose senza fondamento scientifico.
    La dieta vegana non ha controindicazioni con la gravidanza, anzi è una dieta molto sana in generale se e’ una dieta opportunamente equilibrata, molto piu’ benefica per la salute delle normali diete onnivore. Potreste informarvi meglio magari facendo riferimento al prof. Berrino, che da anni studia il tema dell’alimentazione associata alla prevenzione tumorale (e non solo) presso l’istituto di prevenzione dei tumori di milano, autore di alcuni libri.
    Caso mai la dieta vegana credo richieda un’assunzione di supplementi di vitamina B12.

    Inoltre non e’ corretto affermare che sia necessario integrare il ferro. Il ferro in gravidanza si abbassa naturalmente per effetto di una maggiore diluizione del sangue. Vi sono studi che associano a livelli bassi di emoglobina migliori esiti di parto.

    Infine anche “meglio abbondare con acido folico” non e’ una buona indicazione. L’acido folico va assunto in quantità specifiche e andrebbe assunto 3 mesi prima della gravidanza e nel primo trimestre. Nessun integratore andrebbe assunto oltre i limiti opportuni.

    • Livia scrive:

      E’ vero, Paola, purtroppo esistono ancora troppi pregiudizi sulla dieta vegan, che non è affatto una dieta di privazioni, come si potrebbe pensare quando la si definisce una dieta che esclude tutti gli alimenti di origine animale. In realtà è una dieta ricchissima di alimenti molto nutrienti: semi come quelli di sesamo, girasole e lino, germogli, prodotti contenenti farine integrali di cereali diversi, alghe, frutta secca e disidratata come noci, mandorle, albicocche, prugne. Tutti alimenti che scarseggiano in genere
      in una dieta cosiddetta normale, e che invece sono preziosi per il nostro organismo. Alimenti che, se assunti in maniera corretta, rendono la dieta vegan estremamente equilibrata da un punto di vista nutrizionale, priva solo ed esclusivamente dell’apporto della vitamina B12, che si può assumere periodicamente in pastiglie.
      Io non sono vegan, semplicemente vegetariana, ma mi preme che si diffondano informazioni corrette e complete sull’argomento.

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