Mamma Blogger in azione

Ci troviamo nell’Aula Seminari dell’Università Bocconi di Milano, in prima fila per assistere ad un evento speciale: la presentazione – riservata alle mamme blogger – dei primi risultati di una ricerca condotta da Fattore Mamma e il Centro ASK della Bocconi. La ricerca è relativa all’utilizzo del blog da parte delle mamme, non più o non solo come lettrici, ma come autrici. Stiamo parlando di un fenomeno sempre più diffuso e dilagante: il mommyblogging. Se siete curiose di saperne di più, rimanete online: Blogmamma seguirà l’incontro in ogni sua fase – in via del tutto eccezionale e sperimentale – in diretta blog. Quindi, continuate a seguirci perchè nel corso della mattinata vi aggiorneremo sugli sviluppi: relazioneremo sul resoconto dei relatori presenti e sugli spunti emersi dall’incontro con le mamme blogger…Le mamme e l’informazione“. Questo, il titolo del seminario. Ad introdurre la ricerca è Paola Dubini (mamma e professore – Centro Ask Università Bocconi) che ci sta illustrando il contesto, gli obiettivi, il metodo e le prospettive della ricerca in corso. Una prima tappa èstato il questionario, già testato su un gruppo di mamme, alle quali è stato chiesto? Perchè un blog? Che tipo di prodotto editoriale è? Da un primo lavoro di analisi, sono stati selezionati 240 blog scritti dalle mamme. Le mamme qui presenti, sono le autrici di alcuni di questi blog.

A prendere la parola è ora Cecilia Stanu, di Fattore Mamma, anche lei mamma di ben 4 bambini, che inizia col raccontare la sua azienda, nata dalla partnership con un’altra mamma: Jolanda, creatrice di Filastrocche.it e mamma blogger. Entrambe si sono accorte che il fenomeno del mommybogging fosse un fenomeno in evoluzione e hanno deciso di studiarlo. Cecilia parla anche dei focus group da cui è emerso che Internet è uno strumento di informazione usato quotidianamente. Ma le mamme usano anche le potenzialità del web 2.0 per creare informazione! In questi ultimi mesi, anche la stampa italiana comincia a parlare dei contenuti creati dalle mamme. Anche le mamme blogger cominciano a riflettere su loro stesse e a chiedersi: dove porta il fenomeno blog? Cecilia continua parlando dell’attenzione che anche le aziende (in America) rivolgono ora al fenomeno del mommyblogging.

Ma quante sono le mamme blogger? La stima di Fattore Mamma è che i blog di mamme siano 3000, quelli più attivi, sono la metà, 1500. I dati americani sono di tutt’altra entità: tra i 100.000 e i 500.00 quelli stimati. Ancora, è difficile per chi vuole leggere questi blog, trovarli sui motori di ricerca. E’ per questo che Fattore Mamma ha pensato ad un aggregatore di blog, Mammacheblog.com, per ovviare a problemi come questo. Il vantaggio del sito è quello di dare quindi una finestra a chi ha voglia di approcciare il mondo dei blog delle mamme!

A prendere la parola è, adesso Jolanda Restano, che presenta i risultati della ricerca su 250 Blog Italiane. Jolanda illustra il campione di blog già preso in esame: dall’età della mamma blogger, al numero di figli, alla residenza, alla posizione lavorativa, al tipo di professione, al numero dei contributori (esistono blog scritti a più mani) all’anno di avvio, alla grafica del blog. Sono stati esaminati anche le caratteristiche proprie del blog, quali la grafica e il numero dei post al mese. E la pubblicità? La quasi totale assenza di pubblicità lascia intuire come le mamme non vedano il loro blog come una fonte di guadagno. Infine, altro criterio di valutazione sono stati i commenti ai post e quanto i blog sono collegati tra loro. Visibilità e autorevolezza sono molto difficili da valutare.

A parlare ora è una mamma blogger: The Italian Mom, alias Costanza Cristianini, che presenterà i risultati di 20 interviste condotte sulle protagoniste e di un sondaggio proposto sul web: la prima domanda riguardava la motivazione che ha spinte le mamme blogger ad aprire un blog. La risposta più frequente è stata: uscire dalla solitudine post partum. Altre hanno risposto: per condividere esperienze con le altre mamme. Alla seconda domanda: in che momento della giornata aggiorni il tuo blog: molte rispondono alla sera tardi, quando i figli dormono! C’è un grande impegno nel commentare i blog delle altre mamme. Un’altra domanda è: qual è l’aspetto migliore del blog? Emerge che il blog è visto un pò come “una stanza tutta per sè” nella quale però, fare entrare anche le amiche! Da tutte le interviste emerge anche un fortissimo attaccamento al blog, visto come una finestra sul mondo, per non restare isolate.

La parola passa adesso alle mamme blogger. La prima a prendere la parola è Panzallaria, che parla del motivo che l’ha spinta ad aprire il blog, ovvero lottare contro quelle mamme che cercano di imporre a tutti i costi il loro modo di essere mamme! Quello che cercava era il rispetto del suo modo speciale di essere mamma. La percezione sociale è che una mamma debba essere tagliata fuori dal mondo, la maternità viene vista come una scelta che in qualche modo castra la donna. Anche i padri dovrebbero essere sensibilizzati, hanno un ruolo importante, per questo eitiene giusto raccogliere anche il punto di vista dei papà!

Un’altra mamma parla di quello che di positivo gli ha dato il blog: innanzitutto fare amicizia online con altre mamme.

A prendere la parola è ora Vita da Strega, che parla dei “pericoli” in cui può incorrere la mamma blogger: allontanarsi da quelle che sono le relazioni “reali”: dal marito agli amici.

Continua la presentazione delle mamme blogger, con Elisa di Patatoni, che condivide con Saskia. Il suo, quindi è uno di quei blog con più di un contributore. Il suo scopo, nello scrivere i9 post del blog, è la condivisione di informazioni con le altre mamme. Parla inoltre della voglia di creare un riposizionamento sociale delle mamme in Italia.

Tachipirina parla invece del suo approccio “terapeutico” alla scrittura, che non è di tipo informativo.

Parla ora Mamma in corriera, anche lei racconta il perchè dell’apertura del suo blog. Dice di essere un’ex mamma in carriera, rifiutata dal lavoro. Le mamme che proprio non tollera sono quelle che chiama “le mamme del parco”, quelle che sanno sempre tutto. Una tipologia di mamme che si trova anche nella blogosfera. E’ molto arrabbiata con l’universo delle mamme che, dice, si fanno male da sole. Il blog le è servito per riappropriarsi dell’identità di “persona”, non solo mamma!

La parola ora a Mammarsupio. Il suo lavoro è la pedagogista, accompagna le mamme durante il parto. Il suo blog è nato per dire alle mamme: “non abbandonate i bambini nella culla”, ma “indossateli” con marsupio e fasceportabambino!

Interviene ora Paola Dubini, che sente fortissimo il problema del lavoro femminile, in un mondo ancora troppo al maschile. A volte il problema sono i capi, altre i collaboratori, altre volte i pari. Chiede poi: è possibile che il blog possa diventare una fonte di reddito? Le resistenze tra le blogger ci sono, ma Paola fa notare come sia prassi che i prodotti editoriali siano accompagnati dalla pubblicità, e questo non li rende meno affidabili.

A questo punto interviene Jolanda, che prende posizione sul dibattito ormai diventato acceso: vorrebbe che le mamme facesero informazione per le mamme.

Arrivano delle domande dalla diretta video (visibile online sul sito tv.mammacheclub.com per i presenti da parte delle mamme blogger che non hanno potuto partecipare.

La prof. Dubini lancia un’ultima provocazione, un ultimo appello alle mamme presenti: è importante che questo sistema discriminatorio per cui se sei mamma allora non sei più donna, abbia fine. Per questo, bisogna che tutte noi ci impegniamo nell’educazione dei nostri figli proprio in questo senso!