Da 16 settembre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Disturbi in gravidanza: come combattere la cellulite

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La cellulite accomuna tante donne, ma è un disturbo che è vissuto con disagio perchè rovina l’estetica della pelle, segnandola con avvallamenti e imperfezioni. Inoltre, se trascurato, con il tempo può provocare notevoli problemi anche all’organismo nel suo insieme. In gravidanza, poi, la cellulite tende a peggiorare o addirittura a comparire per la prima volta per le fortunate che non ne avevano sofferto prima di rimanere incinta.

Infatti le future mamme sono il bersaglio preferito dalla cellulite per 3 motivi:
la tempesta ormonale di questo periodo favorisce il ristagno di liquidi nel tessuto adiposo, una delle cause principali della cellulite;
il peso del pancione può ostacolare la circolazione, rallentandola e favorendo gonfiori e pesantezza alle gambe;
la vita sedentaria tipica degli ultimi mesi di gestazione peggiora la cellulite.

Pur trattandosi di un unico problema, la cellulite ha manifestazioni diverse in base al grado di evoluzione. A fare la differenza è soprattutto la sua “età”. Nella fase iniziale il ristagno di liquidi provocato dalla ritenzione idrica determina soprattutto gonfiore e pesantezza alle gambe. Con il tempo, però, il problema evolve, i tessuti si infiammano e si arriva alla formazione di noduli duri e dolorosi, che danno alla pelle il caratteristico aspetto a “buccia d’arancia” prima e a “materasso” poi.

Alla base della cellulite c’è sempre una cattiva circolazione: il sangue fatica a risalire dai piedi al cuore e ricade in basso, gonfiando troppo i capillari. La parte liquida del sangue esce e s’infiltra nei tessuti. Anche la linfa, sovraccarica di lavoro per i ristagni di liquidi, non riesce a drenare. In questo modo le tossine si accumulano creando gonfiori e la formazione di noduli.

Ma ecco allora qualche consiglio utile per combattere la cellulite:
cambiare stile di vita: anche se è legata a predisposizione ereditaria, disturbi circolatori, alterazioni ormonali e gravidanza, la cellulite può peggiorare con le cattive abitudini, come la sedentarietà, un’alimentazione ricca di grassi, le posture sbagliate come lo stare spesso con le gambe accavallate, l’uso di scarpe troppo alte o troppo basse e il fumo.
bere tanta acqua: facilita la depurazione dell’organismo, aiuta a smaltire le scorie e a ridurre il gonfiore. Occorre tuttavia scegliere un’acqua oligominerale naturale con un basso residuo fisso, cioè povera di Sali, in particolare di sodio che favorisce la ritenzione idrica. Bisogna berne ogni giorno circa un litro e mezzo- due, da suddividere nel corso della giornata.
fare movimento: anche in gravidanza, se non ci sono problemi di salute, si può fare attività fisica per mettere in moto la circolazione e contrastare gli accumuli adiposi e il rilassamento cutaneo. Quelle più indicate sono le attività aerobiche, cioè moderate e prolungate nel tempo, che non comportino esercizi intensivi, come camminare, fare la cyclette o, meglio ancora, andare in piscina.
utilizzare i cosmetici: i prodotti anticellulite sono in grado di raggiungere importanti risultati. Ma non tutti gli anti-cellulite sono uguali, alcune formule hanno un effetto drenante, utile in caso di gonfiore, altre contengono un’elevata percentuale di sostanze riducenti, altre ancora hanno una composizione concentrata per un effetto urto. Per questo i prodotti vanno scelti in base al proprio problema. L’importante è usarli con costanza dopo il parto per cicli di uno-due mesi più volte l’anno in quanto durante i nove mesi occorre prestare attenzione a ciò che si spalma sulla pelle perché i principi attivi contenuti nei cosmetici vengono assorbiti, entrano in circolo nel sangue e, talvolta, arrivano al feto. Quindi, nell’attesa è bene evitare tutti i prodotti anti-cellulite. In alternativa, in presenza di una cellulite molto estesa, sarà bene parlarne con il ginecologo.
mangiare sano: la cellulite comporta un accumulo di scorie e tossine. Il primo passo è quindi modificare le abitudini alimentari scorrette. La dieta anti-cellulite deve essere equilibrata, varia e con pochi grassi, ideale anche in gravidanza e in allattamento. Prevede un consumo regolare di cereali integrali, carni bianche, pesce e verdure condite in modo leggero. Va bene anche la frutta, mentre è bene non esagerare con i latticini e limitare al massimo gli zuccheri semplici e il sale, che favoriscono la ritenzione di grassi e liquidi.
–  beneficiare dei massaggi: a partire dal quarto mese, è possibile sottoporsi a un ciclo di massaggi linfodrenanti eseguiti da un’estetista esperta. Questa manipolazione, che sale dalle caviglie al collo con pressioni all’altezza dei nodi linfatici, permette di eliminare le tossine e riattivare la circolazione.

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