Da 7 luglio 2009 1 commento Leggi tutto →

Disturbi in gravidanza: la pubalgia

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Pubalgia, che significa letteralmente “dolore al pube”, è un disturbo frequente nelle donne in gravidanza. Consiste in una sensazione dolorosa in corrispondenza del basso ventre e in particolare di pube, inguine e ossa del bacino, che in alcuni casi può risultare molto intensa arrivando a produrre fitte acute quando si cammina o ci si sposta.

All’origine della pubalgia vanno individuati fattori diversi ma tutti correlati alla gravidanza tra cui:
la dilatazione del bacino infatti ingrossandosi per ospitare il feto, l’utero determina la progressiva dilatazione dei muscoli e dei tendini presenti nel bacino della futura mamma. In particolare dopo il sesto mese, questa tensione provoca una sorta di cedimento della sinfisi pubica (il tessuto che nella parte bassa dell’addome) che si associa ad una sensazione di dolore;
le modificazioni ormonali tipiche dell’attesa infatti la distensione dei muscoli e dei tendini della zona del bacino risulta favorita dall’aumentata concentrazione nell’organismo della donna di alcuni ormoni tipici della gravidanza, primo fra tutti la relaxina. La sua funzione è proprio quella di stimolare tale rilasciamento al fine di preparare il bacino allo sviluppo del feto e allo sforzo del parto;
l’aumento di peso infatti il pancione cresce e gli eventuali “chili in più” acquistati dalla futura mamma non fanno che aumentare la tensione in corrispondenza del bacino con l’effetto di intensificare la sensazione di dolore nell’area;
la postura scorretta in quanto le posizioni sbagliate che la donna in attesa tende ad assumere mentre cammina, oppure quando sta ferma o è seduta, favoriscono la pubalgia, tutto questo a causa dello sbilanciamento del peso provocato dal pancione ingrossato, in particolare negli ultimi tre mesi.

la pubalgia tende a comparire negli ultimi mesi di gravidanza per risolversi in modo spontaneo nel giro di qualche settimana o, più frequentemente, dopo il parto, quando le ossa del bacino della neomamma riconquistano la posizione precedente la gravidanza e la pressione esercitata dall’utero e dal pancione ingrossati viene meno. Soltanto in rari casi la sensazione dolorosa nell’area pelvica tende a permanere per qualche settimana. In ogni caso non esistono farmaci specifici che agiscano contro la pubalgia e l’unico rimedio che il ginecologo può prescrivere alla donna durante la gravidanza, per attenuare il dolore è il paracetamolo che non risulta interferire con il procedere della gravidanza o interferire il feto.

Molto utile per ottenere un po’ di sollievo risulta sdraiarsi sul divano o a letto oppure fare un buon bagno caldo o applicare impacchi caldi nell’area del basso ventre al fine di rilassare la muscolatura.

Ma alcuni accorgimenti possono aiutare le future mamme a prevenire questo disturbo o, quanto meno, a ridurne gli effetti:
evitare un eccessivo aumento di peso;
– mantenere la muscolatura tonica ed elastica magari praticando con costanza un’attività fisica;
– cercare di assumere la postura corretta;

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Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

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