Da 15 maggio 2009 0 commenti Leggi tutto →

Disturbi in gravidanza: le gambe pesanti

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Arriva il caldo e per le mamme in gravidanza il disturbo delle gambe gonfie e pesanti è all’ordine del giorno. Il problema è provocato da fattori, meccanici ed ormonali, che le alte temperature tendono a peggiorare. Per questo è bene che si inizi a prevenire e combatterlo, in modo da arrivare in estate con le gambe leggere e pronte ad affrontare al meglio gli effetti del caldo.

Infatti in gravidanza è facile ritrovarsi con problemi come pesantezza, gonfiore e dolore alle gambe, e magari con la comparsa di capillari evidenti anche se prima non ne avevamo mai sofferto. Questo accade perché nei nove mesi vi è una maggiore fragilità delle pareti di vene e arterie, che diventano più deboli e porose, trasudano così piccole quantità di liquidi e facilitando la comparsa dei disturbi.

I responsabili sono gli ormoni fin dai primi mesi, infatti, la grande produzione di estrogeni e progesterone rilassa le vene, dilatandole e diminuendo l’elasticità. Così il sangue scorre meno velocemente e può ristagnare nei tessuti. Nel secondo trimestre invece i problemi sono dovuti al fatto che, per arrivare fino al feto, la quantità di sangue in circolo aumenta e finisce per dilatare le vene in cui scorre, rendendo più difficoltoso il ritorno del sangue. Tra la fine del secondo e l’inizio del terzo trimestre arriva invece il momento dei problemi “meccanici” derivanti da ostacoli fisici alla circolazione del sangue. Infatti l’aumento di peso e soprattutto la crescita di volume dell’utero, schiacciano le vene in corrispondenza del bacino rallentando il ritorno venoso.

Si parla a questo punto di insufficienza venosa, una malattia delle gambe, ed i sintomi vanno dal senso di pesantezza al prurito al formicolio. Per non parlare del gonfiore alle gambe e alle caviglie, capillari dilatati, vene varicose e per farla grave lesioni della pelle.

Per prevenire tutto ciò potranno essere molto utili:
le calze elastiche, che sono contenitive e facilitano il deflusso venoso, attenuando la sensazione di gonfiore e pesantezza.
attività fisica come le passeggiate, che attivano tutti i muscoli, migliorando il tono e favorendo la circolazione sanguigna. Molto più indicato è il nuoto, che aiuta a sfruttare anche l’azione tonificante dell’acqua favorendo il ritorno venoso;
evitare di stare a lungo immobili, sedute o in piedi. Ma se proprio si deve passare molto tempo seduta, non bisogna accavallare le gambe tenendo i piedi leggermente alzati, magari aiutandosi con uno sgabello, per facilitare il ritorno venoso;
ridurre il consumo di sale, perché il sodio trattiene l’acqua presente nelle cellule adipose, aumentando così il ristagno e il gonfiore;
mangiare più frutta e verdura fresca;
bere due litri di acqua naturale al giorno per eliminare più velocemente le tossine e i liquidi;

Un immediato sollievo è assicurato da docciature di acqua fredda o ghiaccio tritato. Le basse temperature infatti, restringono i vasi delle vene, facilitando il ritorno venoso e lo smaltimento dei liquidi fuoriusciti dalle vene. Si potrebbe concludere la doccia spostando il getto dalle caviglie ai polpacci fino alle cosce. Oppure tenere le gambe sollevate magari alzando il letto dalla parte dei piedi, di circa 6-7 cm con un cuscino ma anche quando si è sedute sul divano è sempre bene tenere le gambe alte.

Si potrebbe fare ricorso a prodotti defatiganti studiati apposta per le gambe pesanti assicurando un immediato sollievo. Contengono sostanze come estratti di mirtillo, rusco, mentolo, e vitamina K e possono anche contenere oli essenziali come menta ed eucalipto dall’effetto rinfrescante. Per intensificare maggiormente l’azione è possibile conservare questi prodotti in frigorifero e che vanno massaggiati dal basso verso l’alto, così da favorire la risalita del sangue.

Insomma un fastidio non da poco che personalmente, dopo la seconda gravidanza, mi porto dietro ma che con pochi accorgimenti riesco a mitigare. In fondo fa parte, anche questo del bello di essere mamma.

Immagini:
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donnad.it

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