Dolori del parto naturale

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Se è la nostra prima gravidanza il dolore lo immaginiamo dai racconti dei vissuti di altre mamme,dai chiarimenti dettagliati nei corsi preparto, ma la sensazione del dolore non si percepisce per tutte allo stesso modo, e ogni donna risponde agli stimoli dolorosi seguendo il codice del proprio corpo.
 
I dolori del travaglio, nella prima fase, sono la conseguenza, dello stiramento e dell’apertura  delle fibre muscolari del collo dell’utero; e in seguito della contrazione della parete uterina, è un dolore per lo più viscerale, localizzata al basso ventre, appena sopra il pube, che  si irradia nella zona lombare e all’attacco delle cosce.

Per alcune donne dolori simili ad un mestruazione per altre ad una forte colica renale.
Nella seconda fase del parto, i dolori riguardano soprattutto lo stiramento e le possibili lacerazioni a carico del canale del parto, il perineo e la pelle della vulva. Spesso, ma non per tutte si aggiungono altri fastidiosi sintomi, intensa sudorazione, respirazione frequente, ristagno doloroso dell’acido lattico.
E’ importante assumere una postura corretta, che contrasti lo stimolo doloroso proveniente dalle visceri.

Fonte di fastidio e di dolore possono essere anche le flebo che riducono la mobilità della donna. Abbastanza spesso, poiché alla donna è proibito mangiare e bere per mantenere la pressione, viene utilizzata una flebo.
Se il travaglio non procede naturalmente, si ricorre  all’infusione di ossitocina sintetica. Le contrazioni indotte dall’ormone sintetico, specie se il dosaggio è alto, sono più forti e serrate di quelle naturali, soprattutto perché non lasciano spazio alle pause di rilassamento previste da madre natura.

Nella fase espulsiva, accelerare l’andamento naturale anticipando le spinte è causa di dolore e maggiore il rischio di lacerazioni cui la donna va incontro. Se le spinte sono violente e prolungate, possono provocare emorroidi e rottura dei capillari.

Il dolore tuttavia è naturale e necessario ma lo renderà accettabile e sopportabile la gioia di evento meraviglioso e straordinario: la nascita di tuo figlio.

 Affinchè il dolore  sia più facile da sopportare e affrontare cerca di:

– Respirare in maniera controllata, come hai imparato nel corso preparto: la respirazione permette una giusta ossigenazione a te e al tuo bambino, e fa percepire meno il dolore.
Ricorda che alla sensazione del dolore il cervello risponde stimolando la produzione di neuroendorfine, analgesici naturali che ne riducono la percezione.
-Contrai la parte superiore del corpo stringendo tra le mani un oggetto o appendendoti alla fune presente in molte sala parto. Questo aiuta la futura mamma a rilassare spontaneamente la parte bassa e, dunque, anche il collo dell’utero.
– Sorridi. Questo atto volontario è, tra quelli suggeriti, il più efficace. Se tieni la bocca aperta e rilassata, infatti, la muscolatura del perineo si decontrae. In ultimo, può sembrare incredibile ma questo dolore si dimentica in fretta!!

Immagini:mammenellarete.it

17 Comments on "Dolori del parto naturale"

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  1. anna scrive:

    Il post nasce come risposta alla domanda che tipo di dolori sono quelli del parto? quindi chiarisce le fasi del dolore durante il travaglio e perchè si prova dolore, che ribadisco, ogni donna percepisce in modo diverso e soggettivo per cui ogni esperienza di maternità non è paragonabile a nessun altra!

  2. viviana scrive:

    mamma mia! se una povera futura mamma al primo parto legge questi post di sicuro gli viene una fifa blu!!! ragazze calma!! siamo fatte per partorire!! una donna sana è in grado di partorire da sola in mezzo al deserto!!!i dolori del parto? beh !! se pensate da dove deve passare questo esserino è naturale che ci siano ma caspita poi passa!!ci sono è vero casi in cui bisogna intervenire con l’ossitocina o con la ventosa o tagliare o cucire e non a caso è lì che si sente più dolore …al mio primo parto ero spaventata perchè mi ero fatta condizionare da tutti i racconti a volte anche racapriccianti dei vari parti vere e propie odissee …e più mi agitavo e più fermavo la natura che voleva semplicemente fare il suo corso …poi è successo un pò di dolore un taglietto 4 punti e una bimba meravigliosa….il secondo parto è stato veloce ma più consapevole ascoltavo ciò che il mio corpo richiedeva un pò di dolore e via un’altra splendida bimba…ora mi accingo al terzo parto e sorrido quando le solite comari mi raccontano le loro odisee in sala parto…ogni volta più tremende e cruente…la natura ci ha regalato uno splendido dono e lo stiamo trasformando in un appuntamento dal dentista veloce e indolore… che pecccato…

    • ebe scrive:

      Purtroppo c’è chi lo ha realmente vissuto in modo traumatico e doloroso il parto! Nn perchè sia una comare o una che le racconta grosse, ma come a te è sempre andato tutto benissimo (beata te), ad altre è andata peggio.
      Non si può parlare così! Tu sei stata fortunata ma cò non significa che altre siano bugiarde o stupide solo perchè hanno avuto delle difficoltà!

    • katjuscia cummo scrive:

      ciao io a dicembre darò alla luce il mio primo bambino…e anche io la penso come te…bisogna stare solo tranquille cha la natura fà il suo corso…al momento sono tranquilla e per nulla terrorizzata e spero di rimanere così fino alla fine…cmq complimenti il tuo racconto sarà per me di buon auspicio..Tanti auguri!!!

  3. Sara scrive:

    Ciao a tutte, vorrei segnalare il blog che ho aperto “ilmioparto.blogspot.com”

    Chi volesse raccontare per condividere o sfogarsi è più che benvenuta.

  4. anna scrive:

    di sicuro l’aggettivo necessario porta all’equivoco ma io lo intendo come un mezzo purtroppo naturale per quelle donne che decidono di partorire naturalmente senza l’aiuto dell’epidurale.

  5. Sara scrive:

    Anche io devo dire rimango un po’ basita sentendo parlare di dolore necessario. Fisiologico certo, ma necessario, perché? Conosco donne che dopo 40 anni ancora fanno la pelle d’oca e gli occhi lucidi a ripensare al loro parto. Aiuterebbe sapere che l’analgesia epidurale è garantita negli ospedali dell’arabia saudita?

  6. anna scrive:

    Ciao Alessandra volevo segnalarti un post su blogmamma che parla appunto del momento, altrettanto delicato, successivo al parto il titolo del post è puerperio:disturbi dopo il parto.

  7. alessandra74 scrive:

    Scusa Anna, non volevo criticare il tuo articolo, ripeto che è scritto in modo bellissimo, forse però la frase “il dolore è naturale e necessario” non ti è venuta bene… inoltre il parto non è solo il travaglio e la fase espulsiva, c’è tutto un dopo che non è meno peggio!
    Grazie comunque perchè ci hai dato la possibilità di un confronto.
    Un abbraccio, Alessandra

  8. Fiore scrive:

    Un’altra cosa: io i corsi di preparazione li farei fare alle mamme, molto più pragmatiche delle ostetriche (che, chissà perché, tentano sempre di fare le psicologhe) 🙂

    • Claudia scrive:

      E’ vero che gli unici dolori non sono mica quelli delle contrazioni (paragonabili a forti crampi).
      Ci sono le flebo, le visite interne, le pressioni delle mani sull’addome, quando non sono pressioni con i gomiti e quando non sono spinte vere e proprie, ci sono i tagli alla vagina, ci sono i punti dati senza anestesia (o prima che l’anestesia faccia effetto). C’è chi ci fa fretta e ci fa spingere prima del tempo, facendoci lacerare. C’è, per chi c’è passata, la ventosa.

      Quanti di questi dolori sono necessari per fare nascere il bambino e quanti solo alla fretta degli opeatori 8perchè il parto è una “patata bollente”)?
      Il mio parto (il secondo) veramente naturale non mi ha fatto quasi male, e non mi ha prodotto lacerazioni. Solo fortuna?

  9. alessandra74 scrive:

    Per quanto sia d’accordo che il dolore sia una sensazione personale, che non ci siano donne che soffrono nello stesso modo di altre, che ognuna reagisca in modo diverso ecc… una cosa proprio non è vera, e non per mia opinione, è un dato di fatto: esiste l’epidurale. Io ho partorito tre volte, tre parti diversi, il primo naturale, il secondo con epidurale e il terzo indotto. Vi assicuro che la serenità e la gioia del parto in analgesia non è paragonabile con nessun altro. La nascita di un figlio la vivi con mille angosce e mille dubbi, perchè aggiungerci anche un dolore così forte (comunque una donna lo viva è pur sempre un dolore molto forte)? Possiamo GODERCI la nascita di nostro figlio, non dobbiamo per forza “subirla”. Inoltre tutti parlano del dolore del parto, ma nessuno accenna al DOPO. O quello non conta? Il secondamento, gli eventuali punti, le visite ostetriche di controllo… tutte operazioni necessaria, naturalmente, ma certo non indolori.
    Per quanto l’articolo fosse scritto mirabilmente, forse dovrebbe essere completato di queste informazioni…
    Ovviamente è vero che il fatto di avere un figlio ti ripaga di tutto… peccato che appena hai avuto il tempo di guardarlo già te lo portano via…..alla faccia di quello che consigliano le ostetriche e le puericultrici!

    • Fiore scrive:

      Ma chi l’ha scritto questo articolo? Come mai siamo circondati di gente che vuole rendere il parto quasi poetico? Il dolore della flebo? Ma cosa vuoi che sia una flebo?? Sono totalmente d’accordo con quello che dice Alessandra, per esperienza personale.
      E soprattutto, sfatiamo una volta per tutte questa stupidaggine che si dimentica tutto. Non si dimentica niente, casomai si rielabora e si razionalizza. Inoltre il puerperio è un momento tosto, future mamme: fatevi aiutare, più che potete.
      I bambini sono favolosi, vale la pena averli, non c’è dubbio. Ma di patire a tutti i costi non c’è proprio bisogno: se i mezzi per vivere meglio la nascita e il puerperio ci sono, usiamoli.

      • alessandra74 scrive:

        non volevo essere così cruda, anche perchè l’articolo è scritto proprio bene, ma sono d’accordo con te: l’ultimo mio nato ha appena compiuto 9 mesi e ancora mi sveglio di notte e non riprendo più sonno pensando alla sua nascita….. ma non è solo questo: a quante mamme è venuto in mente che era colpa dei bambini tutto questo dolore? Non è certamente di aiuto mentre devi creare un rapporto con questo piccolo nuovo esserino!

        • Fiore scrive:

          E’ proprio così. Anch’io dopo quasi 10 mesi (di bimba meravigliosa) ci penso fin troppo spesso. Accidenti…ma perché mi sono lasciata incastrare di nuovo a leggere un articolo sul parto?? UFF
          Non ho mai dato la colpa alla bimba, nel modo più assoluto, ma sono perfettamente consapevole che se non avessi avuto tutto l’appoggio di mio marito che è fantastico, e non solo, non so come ne sarei uscita. Quando sento di una neo-mamma lasciata sola mi sento malissimo per lei.

          • anna scrive:

            l’articolo chiarisce e spiega il dolore nell’aspetto propriamente fisico e di poetico c’è solo una frase condivisibile da tante mamme:che la nascita è un momento meraviglioso e straordinario, unica rettifica non per tutte ovviamente il dolore si dimentica!

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