Dopo la nascita: i primi controlli del bambino

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E’ nato finalmente! Adesso possiamo guardarlo, toccarlo, assicurarci che stia bene, il bambino avrà tutte le attenzioni che merita, i medici dai primissimi momenti di vita gli faranno controlli specifici;  innanzitutto se vi sono residui di liquido amniotico nelle vie respiratorie vengono rimossi.

Se l’intensità del pianto del bimbo non elevata, segno che non respira bene si aspirano le secrezioni di muco dalla bocca e dal naso, utilizzando un sottile sondino per liberare le vie respiratorie e si verifica che non ci siano restringimenti nell’apparato digerente Subito dopo il piccolo viene appoggiato sulla pancia della mamma per circa mezzora, un contatto importante che favorisce l’attaccamento al seno.

Dopo il taglio del cordone ombelicale, si valuta lo stato di salute al momento della nascita e viene assegnato un punteggio detto di Apgar, effettuato al primo e al quinto minuto di vita, considerando  cinque parametri: il battito cardiaco, il respiro, il colore della pelle, il tono muscolare e riflessi, ogni voce ha un punteggio da zero a due, che viene sommato agli altri per il punteggio totale: il voto massimo è dieci.

Subito dopo viene lavato e misurato: controllando peso (che in media è compreso tra 2,5 e 4 chilogrammi), la lunghezza (che in genere varia tra i 47 e i 52 centimetri) e la circonferenza cranica (che oscilla da 32 a 36 centimetri). Nelle prime 24 ore dalla nascita e nei 3-4 giorni seguenti, si ha un calo fisiologico di peso dovuto di solito ad un insufficiente apporto di sostanze nutritive nel passaggio dall’alimentazione attraverso il cordone ombelicale all’allattamento. Il calo solitamente non supera il 10% del peso alla nascita. Non c’è da preoccuparsi perché recuperano in fretta.

Al momento della nascita viene effettuato un prelievo di sangue dal tallone, indispensabile per verificare che il bambino non sia affetto da una malattia congenita. 
Ad un ora dalla nascita gli occhi del bambino vengono trattati con poche gocce di antibiotico per prevenire l’infezione da Gonococco, un batterio che può provocare la congiuntivite; può infettarsi perché è presente di solito nelle vie genitali femminili e può venirne a contatto al passaggio nel canale del parto.

Al bambino viene somministrata inoltre una piccola quantità (circa un milligrammo) di vitamina K, per prevenire problemi nella coagulazione somministrata in dose unica con un’iniezione intramuscolare nella coscia o per bocca via orale, ma va ripetuta a giorni di distanza. Entro le prime 12 ore di vita e al momento delle dimissioni vengono effettuati controlli per valutare i riflessi primitivi del piccolo.

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