Da 14 settembre 2010 0 commenti Leggi tutto →

Esami in gravidanza: la minicurva glicemica

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Il diabete gravidico si manifesta quasi sempre nell’ultimo trimestre e compare spontaneamente dopo il parto. Hanno maggiori probabilità di essere soggette a diabete gravidico le donne in sovrappeso, quelle con una storia familiare di diabete, che hanno più di 35 anni e che hanno avuto già altri figli.

Un prelievo del sangue può confermare l’iperglicemia, cioè l’eccesso di zucchero nel sangue, segno di diabete. Per tenerlo a bada, si deve mantenere un’alimentazione controllata, praticare una costante attività fisica ed eventualmente assumere insulina, dietro stretto controllo del diabetologo e del ginecologo.

Al momento la diagnosi di diabete si effettua con la minicurva glicemica da carico (chiamata anche “test di stimolo”) che di solito viene effettuata tra la 24 e la 26settimana : si preleva una dose di sangue alla futura mamma e si analizza il contenuto di glucosio. Quindi, si fa bere alla donna una soluzione di acqua nella quale sono stati sciolti 50 grammi di zucchero. Si attende un’ora e si preleva nuovamente il sangue per analizzarlo. Se con il secondo prelievo si nota che lo zucchero si sta accumulando (valore superiore a 140), è necessario eseguire anche il secondo esame, la curva glicemica completa.

A questo punto si effettuano quattro prelievi del sangue: il primo a stomaco vuoto e i successivi tre dopo che la donna ha consumato 100 grammi di glucosio. I prelievi vengono eseguiti a un’ora di distanza l’uno dagli altri. Si analizzano quindi le quantità di zucchero nel sangue, confrontando i quattro prelievi. Se compaiono determinati valori di riferimento (95 per il primo, 180, 155 e 145 per i successivi), significa che la mamma ha il diabete.

Questo test può causare nausea infatti dopo aver bevuto la soluzione, la futura mamma è spesso soggetta a vomito ed è costretta quindi a bere nuovamente la soluzione per effettuare i prelievi. Oppure deve tornare in un altro momento. E’ un esame un po’ fastidioso e proprio per questo motivo si sta valutando la possibilità di un test che promette di essere meno invasivo e la cui efficacia è stata dimostrata da uno studio internazionale (chiamato Hapo, Hyperglycemia and adverse pregnancy autcome) condotto su 25mila donne e che consiste in una sola curva glicemica, con un carico di 75 grammi e solo 3 prelievi effettuati a circa un’ora di distanza l’uno dall’altro. In questo modo saranno abbreviati i tempi di esecuzione dell’esame.

Immagini:
nydailynews.com
pregnancy.thefuntimesguide.com
historiann.com

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