Da 5 dicembre 2008 2 Commenti Leggi tutto →

Evviva i pannolini riciclabili!

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Sapete quanto ci vuole per smaltire un comune pannolino usa e getta? Circa 500 anni.

E quanto si spende nel primo anno di vita del bambino in pannolini di qualità medio bassa, acquistati a € 0.20 ciascuno, che è il prezzo minimo?
Considerando un consumo medio di 7 pannolini al giorno, più di 500 €. Gli anni successivi si riduce magari il consumo di pannolini, ma ne aumenta la misura, che è legata al peso del bambino, e quindi anche il costo.

Queste sono le due ragioni che mi hanno spinto a usare pannolini lavabili già 5 anni fa, alla nascita del mio primo figlio. Con l’arrivo della seconda ho naturalmente continuato a riutilizzare i pannolini acquistati per il primogenito.

Per chi non li ha mai utilizzati, ed è abituato agli usa e getta, i pannolini riciclabili possono sembrare estremamente scomodi, sia per la mamma che li deve lavare, sia per il bambino, dato che sono leggermente più ingombranti e che non tolgono la sensazione di bagnato.

Per il bambino la scomodità è reale solo in parte. La sensazione di bagnato è utile perché insegna al piccolo a capire cosa succede quando fa la pipì, aiutandolo a imparare prima a farla nel vasino. Il fastidio per il bagnato e per l’ingombro inoltre lo possono spingere ad acquistare prima autonomia con il vasino, in modo da avere una sensazione di maggiore libertà di movimento e di asciuttezza.

Per la mamma è solo una questione di abitudine. Sciacquare i pannolini sporchi e metterli in ammollo è una questione di pochi secondi; i pannolini si possono poi aggiungere a un normale lavaggio a a 40° (non fanno puzzare il bucato, vi assicuro, se sono stati sciacquati bene e lasciati un poco in ammollo). Persino per me, che riduco allo stretto indispensabile le faccende domestiche, si tratta di un carico di lavoro extra decisamente modesto.

Anche gli usa e getta richiedono un lavoro, perché vanno comprati, portati a casa, riposti negli armadi, gettati nell’immondizia dopo l’utilizzo…tutte azioni che non mi paiono meno impegnative di quelle necessarie al lavaggio dei pannolini riciclabili.

Se si scelgono i pannolini riciclabili inoltre, non occorre utilizzarli in maniera esclusiva, diventando degli integralisti: si può decidere di usare alternativamente i due tipi di pannolino, a seconda delle circostanze. L’in ogni caso ne trarrà beneficio, anche solo riducendo in piccola parte l’impatto che abbiamo su di esso.

2 Comments on "Evviva i pannolini riciclabili!"

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  1. Raffaella Doni scrive:

    E’ realmente fattibile…e lo sbattimento è minimo.
    Peccato, un verio peccato averlo provato solo ora.
    Soprattutto se siete al primo bimbo, provate…perchè i pannolini(soprattutto quelli in cotone) sono come gli asciugamani più si usano e più assorbono quindi se fate l’ivestimento con il primo siete a posto per i prossimi 8 fratelli!
    ciao Raffaella di mammarsupio.com

  2. laura scrive:

    concordo, l’idea di dover lavare i pannolini scoraggia molte persone, ma in realtà l’impegno non è assolutamente così gravoso. ho scelto un approccio non integralista: ho comunque a casa anche gli usa e getta, se non dovessi aver voglia di lavare etc, ma alla fine ormai è diventato automatico, scelgo sempre i lavabili. anche io preferisco lavare più che preoccuparmi di fare scorte, buttare, eliminare i sacchetti pieni di pannolini usati. ho iniziato quando il bimbo aveva pochi giorni. sono ovviamente anche contenta di dare una mano all’ambiente.

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