Da 13 febbraio 2012 7 Commenti Leggi tutto →

Le famiglie omogenitoriali si raccontano nei libri per bambini: apprezzamenti e polemiche

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famiglie omogenitoriali si raccontano nei libri per bambini

Le famiglie omogenitoriali sono quelle famiglie dove i genitori sono dello stesso sesso, dove ci sono quindi due mamme o due o papà: che piaccia o meno, questo è un fenomeno sempre più diffuso nella nostra società, di cui bisogna prendere atto. Arriva proprio da una famiglia omogenitoriale, quella di Francesca Pardi e Maria Silvia Fiengo, quattro figli concepiti in Olanda con l’aiuto di donatori, l’idea di una casa editrice che pubblica libri destinati ai bambini per spiegare che esistono anche famiglie diverse. Il nome della casa editrice è già un programma: Lo stampatello, ad indicare che le cose vegono dette a chiare lettere, così come sono, senza giri di parole.

L’idea è nata da una necessità contingente di Francesca Pardi e Maria Silvia Fiengo, che volevano dare alla figlia maggiore, Margherita, che oggi ha nove anni, le parole giuste per spiegare ai compagni di scuola come mai lei aveva due mamme. Così è nato “Piccola storia di una famiglia” – scritto da Francesca Pardi – libro che, accettato e poi rifiutato da un’importante casa editrice, è stato infine il primo ad essere pubblicato lo scorso marzo da Lo Stampatello. Trovate qui tutta la storia.

A questo libro ne sono seguiti altri, in particolare “Piccolo uovo“, nel quale Marco Tullio Altan racconta la storia di un uovo di pinguino che trova i genitori perfetti in due maschi.

Ora questi libri, in genere bene accolti nelle scuole e nelle famiglie, sono arrivati nelle biblioteche milanesi, generando turbamento in alcuni esponenti della Lega e di Forza Nuova, che ne hanno chiesto il ritiro.

Non ritengo valga la pena di riportare l’opinione di questi esponenti, che trovate comunque al link qui sopra. Mi sembra invece più interessante, per riflettere, citare quello che dice Francesca Pardi, parlando dei suoi libri e della sua casa editrice:

“Vogliamo mostrare com’è il mondo, rompere il silenzio sull’omogenitorialità e veicolare il messaggio che non esiste un unico modello, e che la ricchezza e la bellezza della vita stanno nella varietà (…) I bambini sono molto ricettivi, e si adeguano agli input che arrivano dagli adulti. Se crescono con l’idea che il mondo sia un posto ricco e vario, mostreranno apertura e curiosità. Se il modello che viene loro proposto è rigido e chiuso, rischieranno di diventare bulli”.

Non ci avevo mai pensato, ma probabilmente è così. E, allora, chiediamoci: vogliamo crescere dei figli aperti alla varietà del mondo, o dei possibili bulli?

Livia

Fonti: www.repubblica.it

www.corriere.it

www.booksblog.it

 

 

Postato in: Bambino

7 Comments on "Le famiglie omogenitoriali si raccontano nei libri per bambini: apprezzamenti e polemiche"

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  1. Gorizia scrive:

    Io conosco un bambino con una famiglia omogenitoriale e devo dire che ha le idee moooolto confuse e dei grossi problemi di adattamento. Ha un bruttissimo disturbo del comportamento che lo rende un bullo per eccellenza e se nessuno provvederà per lui tutto ciò lo porterà ad essere un delinquente da grande.
    Non tutte queste nuove famiglie hanno le competenze per gestire i figli, si pensa solo al proprio tornaconto sottovalutando i figli. Il 90% di queste famiglie non è come la famiglia sopra desceritta, purtoppo.

    • Livia scrive:

      Devo dire che io non conosco direttamente figli di coppie omogenitoriali. Ho letto però che il tasso di devianza che si riscontra in questi ragazzi è assimilabile a quello che si rileva tra coloro che crescono in una famiglia tradizionale.

  2. gioix77 scrive:

    perchè bulli?

    Io difendo il mio diritto a pensarla diversamente e non credo che mia figlia diventerà una bulletta!

    « Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo »
    (Evelyn Beatrice Hall, Gli amici di Voltaire)

    • Livia scrive:

      Sicuramente: però un conto è la tua posizione, l’argomento magari non interessa, non lo condividi o preferisci evitare di parlarne con i tuoi figli.
      Un altro conto è la posizione di chi chiede il ritiro dei libri dalle biblioteche o propone di metterli tutti al rogo!

  3. Gorizia scrive:

    Per quanto possa assere aperta al nuovo non penso che diversamente i nostri figli diventerebbero dei bulli!!!

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