Far girare il bambino, in posizione podalica, con tecnica cinese: moxa

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Il  bambino assume una posizione cefalica verso il canale del parto all’incirca dal settimo mese in poi;a volte nel 4% dei casi questo non avviene naturalmente e spesso si ricorre ad esercizi per farlo girare. Se la presentazione podalica persiste  è possibile far girare il bambino con una tecnica medica cinese si ricorre alla moxibustione o moxa.
Il trattamento consiste nello scaldare un punto del piede e sembra che abbia una probabilità di successo dal 70-al 90% con marcata efficacia tra la 32° e la 37° settimana di gestazione. Alcuni medici consigliano di praticarla anche nelle ultime tre settimane a ridosso  del travaglio. Stimolando anche un altro punto della colonna lombare si può favorire l’inizio del travaglio  e la velocità dello stesso.

Dopo un ora dal trattamento o durante la notte successiva si dovrebbe sentire il bambino muoversi. La terapia della moxa, principalmente composta da un’erba, l’ “Artemisia vulgaris”disponibile sotto forma di sigari, coni, palline o in polvere, si può effettuare per un minimo di quindici giorni e interrotta quando il bambino si capovolge, se questo non avviene va ripetuta per altri 15 giorni e poi sospesa.

E’ sconsigliato il fai da te: è importante parlare con l’ostetrica e il ginecologo se si applica la tecnica della moxa, poiché se il feto si gira può far ruotare il cordone ombelicale. Ci sono controindicazioni a questo trattamento come  diabete, gestosi, stati febbrili ed ipertensione. Potrebbe essere opportuno un monitoraggio ecografico per seguire  i cambi di posizione spontanei del bambino.

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