Da 25 gennaio 2011 0 commenti Leggi tutto →

Filastrocche di Carnevale

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A Carnevale ogni scherzo vale.. ma non solo 😉 Festa piena di allegria e divertimento e che piace particolarmente ai più piccoli ma non dispiace neanche ai più grandi! E per ogni festa che si rispetta anche al Carnevale sono state dedicate tante filastrocche! Oggi ve ne propongo alcune ma su filastrocche.it ne troverete molte altre e non solo! Troverete anche uno speciale completamente dedicato al Carnevale, con idee, costumi, giochi, curiosità e molto altro ancora!

Comincerei con due filastrocche di Gianni Rodari

Carnevale

Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “E’ Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.”

Viva i coriandoli di Carnevale

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.

Di seguito una breve, ma simpatica filastrocca di Attilio Cassinelli

Le Mascherine

Balanzone gran dottore,
Pantalone gran signore,
Arlecchino e poi Brighella, ecco
arriva Pulcinella.
Furbe, vispe e biricchine…
benvenute mascherine!!

Per chi invece fa un po’ di confusione sull’origine delle maschere allora questa filastrocca di G. Gaida è quella giusta

Il Girotondo delle Maschere

E’ Gianduia torinese
Meneghino milanese.
Vien da Bergamo Arlecchino
Stenterello è fiorentino.
Veneziano è Panatalone,
con l’allegra Colombina.
Di Bologna Balanzone,
con il furbo Fagiolino.
Vien da Roma Rugantino:
Pur romano è Meo Patacca.
Siciliano Peppenappa,
di Verona Fracanappa
e Pulcinella napoletano.
Lieti e concordi si dan la mano;
vengon da luoghi tanto lontani,
ma son fratelli, sono italiani.

E per concucledre… chi non ricorda la filastrocca sul Carnevale di Gabriele D’Annunzio? L’avete, come me, sicuramente imparata alle elementari! Bhè tornare indietro con i ricordi fa sempre bene 😉

Carnevale Vecchio e Pazzo

Carnevale vecchio e pazzo
s’è venduto il materasso
per comprare pane, vino,
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all’improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Così muore il Carnevale
e gli fanno il funerale:
dalla polvere era nato
e di polvere è tornato.

Immagini:
alkymy.it

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