Freecycle: l’importanza dello scambio e del riciclo

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Nel maggio 2003 Deron Beal, un ambientalista che vive in Arizona, ha fondato una mailing list per promuovere lo scambio ed il riciclo di oggetti ancora utili in alternativa alla discarica, il principio è che ogni oggetto non più utilizzabile per noi o la nostra famiglia può essere messo a disposizione del proprio gruppo locale trovando un nuovo proprietario che lo riutilizzi.

Con il motto “Changing the world one gift at a time”, ossia “Cambiamo il mondo un dono alla volta”, l’iniziativa è nata in sordina e, senza finanziamenti, piano piano è sbarcata in tutto il mondo con 4.688 gruppi e 6.509.000 di membri in continua crescita.

In Italia ci sono già diciotto gruppi, da Aosta a Zagarolo, con una maggiore concentrazione al centro-nord e se non trovi un gruppo nella tua città puoi crearlo tu contattando la sede americana online: è semplicissimo e le “regole” sono pochissime, essenzialmente tutto quello che viene offerto deve essere legale, gratuito, funzionante ed adatto a tutte le età.

In realtà, vengono scambiati anche oggetti rotti, ad esempio per i pezzi di ricambio, l’importante è dichiararlo chiaramente, è possibile anche richiedere oggetti che possono esserci utili e se qualche altro membro li ha e non li utilizza può metterli a disposizione.

I gruppi utilizzano la piattaforma di Yahoo che servono solo per le comunicazioni iniziali, gli scambi vengono poi organizzati privatamente e Freecycle declina ogni responsabilità, quindi sta a noi non divulgare informazioni personali e controllare la serietà dell’interlocutore. Io sono iscritta da anni a due gruppi, quello di Savona (111 membri attivi) e quello di Milano (768 membri attivi) e non mi risultano problemi di nessun tipo, evidentemente l’attenzione per il pianeta ed il riuso delle risorse porta insieme anche altri valori positivi 😉

In ogni famiglia ci sono decine e decine di oggetti che non vengono usati e stazionano sugli scaffali o vengono buttati senza motivo, come mamma io ho deciso di fare quello che è in mio potere per evitare lo spreco e far parte del Freecycle è uno dei piccoli passi che sono contenta di aver fatto.

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