Gemelle scomparse: vittime della separazione?

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Continuano senza tregua le ricerche delle gemelline, attacati ancora alla speranza di ritrovarle in vita, Irina Lucidi, la mamma delle bimbe ha raggiunto la Corsica e lì gli investigatori stanno intensificando le ricerche, nei luoghi dove Matthias Schepp e le figlie Alessia e Livia sono state viste la mattina del primo febbraio. Insieme allo sgomento che ci lascia il pensiero di una tragica fine ci chiediamo se è mai possibile dopo una separazione evitare un distacco doloroso per figli e genitori che in molti casi lo vivono come un grande trauma. 

Una vicenda quella delle gemelle scomparse tanto dolorosa quanta delicata che non ci pone nella condizione di giudicare, di sicuro il padre delle gemelle era un uomo sconvolto dal dolore e non più in sé, cosa può spingere un padre a tanto! Sono state rese pubbliche le lettere che Schepp ha inviato alla moglie, parole dense di disperazione, ecco qualche stralcio :

Tutti volevano aiutarmi, soltanto tu no! Mia moglie! Non hai avuto tempo neanche una volta per parlare, e… venire a Neuchatel era uno sforzo troppo grande per te, ed è stato per questo che sono andato fuori di testa!,
Ora non voglio più nessun aiuto, è troppo tardi. Ti ho sempre amata!”,
Senza l’affidamento congiunto non ce la faccio, tutto ciò che volevo era una famiglia! Perdere te è stata già abbastanza dura, ma poi anche le bambine era troppo. Sono già completamente pazzo, malato, allo stremo, distrutto! Aiuto !Invece di un dialogo ragionevole, ho ricevuto come risposta questi avvocati di merda».

Un uomo che non accetta una separazione, sconvolto a tal punto da perdere la ragione, un genitore debole e alterato… forse si potevano cogliere i segnali di questo disagio ed evitare una tragedia?

2 Comments on "Gemelle scomparse: vittime della separazione?"

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  1. Lucia S scrive:

    E’ un dramma immenso. Il dialogo penso sia la base più importante della coppia. Forse questa mente non troppo lucida l’aveva anche in passato, ma la moglie non se n’era accorta? Penso che quest’uomo non sentisse la paternità, perché credo che il sangue di un genitore per il proprio figlio sia una cosa inesprimibile e da cui non ci si possa separare mai! Molte volte mi commuovo quando ascolto mio marito che dialoga con nostro figlio! Per questo motivo questa storia così drammatica mi fa pensare a delle ferite del passato che non erano mai guarite, forse. I nostri figli sono degli angeli, sono loro che danno la vita a noi, non noi a loro!
    Lucy

  2. Gorizia scrive:

    Una situazione tristissima!!!
    Mi auguro che dopo questa vicenda ci si pensi 2 volte prima di separarsi e innescare situazioni conflittuali del genere tra moglie e marito!
    …e come al solito a pagarne le conseguenze sono i figli…

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