Genitori e figli crescono insieme nell’era digitale: se ne parlerà a MammacheBlog il 9 giugno

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Facciamo parte di quella generazione di persone che ha assistito all’avvento di internet e dell’era digitale, mentre i nostri figli ci sono nati e ne fanno parte sin dall’infanzia. Qual è e quale sarà il loro rapporto con la Rete, con tutte le suggestioni e i rischi che essa può comportare soprattutto durante pubertà e adolescenza? E se è vero che bisogna saper usare internet con accortezza, è altrettanto vero che può risultare anche una risorsa preziosa per la famiglia.

Crescere insieme ai propri figli nella sfera digitale: è questa una delle tematiche di cui si discuterà a MammacheBlog il prossimo 9 giugno, l’evento dedicato alle mamme 2.0 che si terrà al Quanta Sport Village a Milano per confrontarsi e scambiarsi idee sulla Rete fra mamme blogger, assistere a lezioni di formazione per far crescere il proprio blog, esaminare lo stato del mercato e le opportunità lavorative che offre il web.

Noi nel frattempo abbiamo rivolto un paio di domande ad Anna Lo Piano, blogger di PiattiCinesi, che sarà tra le relatrici del MomTalk relativo a Digital Together – Internet da vivere insieme:

Internet è spesso considerato un mezzo  ambiguo per bambini e ragazzi, isolati in mondi e rapporti virtuali che  possono a volte nascondere seri pericoli. In che modo i genitori possono tutelarli senza farli sentire controllati e spiati?

Aiutare i figli a crescere vuol dire renderli forti ed autonomi, in grado di  muoversi attraverso le opportunità della vita ma anche dei suoi  pericoli. In questo senso io concepisco un’educazione alla rete che faccia parte dell’educazione alla vita, ovvero un accompagnamento all’autonomia.

Il problema è che questo accompagnamento è difficile in  sé, ed è ancora più difficile per quei genitori che non conoscendo la rete la vedono come un luogo pieno solo di insidie o al contrario così sicuro da non doversi preoccupare di stare accanto ai figli. Credo che vada fatta una campagna di sensibilizzazione per insegnare ai genitori e ai figli contemporaneamente come stare sulla rete.

Per quanto riguarda  il rischio di isolamento, quello è reale ma non dipende solo dal web.  Bisogna incoraggiare i bambini e i ragazzi a stare con gli altri, a  condividere esperienze positive e formative. Va bene tutto, dallo sport  alla musica, al semplice stare all’aria aperta, al gioco libero. 

L’impegno dei genitori oggi è proprio quello di creare le condizioni per questo tipo di esperienza, fondamentale per la crescita, che rischia di essere fagocitata e svilita dalla mancanza di tempo.

Secondo la tua personale esperienza di mamma, quali opportunità di  condivisione, unione e crescita offre la Rete alla famiglia?

Se parliamo di famiglia, oggi la rete veicola informazioni e scambi  importantissimi. Dalle esperienze personali alle attività per bambini ai libri. Grazie al lavoro di tanti appassionati si è creato un percorso alternativo di apprendimento pedagogico e creativo che è una vera e  propria risorsa.

Se vi interessa scoprire di cosa si parlerà durante l’evento, leggete anche il nostro post MammacheBlog: il 9 giugno una giornata di scambio e confronto tra mamme blogger

6 Comments on "Genitori e figli crescono insieme nell’era digitale: se ne parlerà a MammacheBlog il 9 giugno"

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  1. Barbara scrive:

    Ho fatto diversi percorsi nelle scuole medie sul cyberbullismo e su un uso responsabile delle nuove tecnologie. I ragazzi vanno accompagnati, tenendo conto del fatto che non sono adulti, per cui non basta illustrare i rischi, ma bisogna supportarli e seguirli, continuare a regolare le barriere e interrogarsi sulle regole. Proporre un uso responsabile delle nuove tecnologie (creazione di blog di classe, imparare a farsi da soli i propri programmini per giochi…) è a mio parere la più potente forma di prevenzione.
    Ma credo che la prima grande opera educativa vada fatta con i genitori. E non è un percorso scontato. Io pedagogista che si è occupata a lungo di tematiche legate al cyberbullismo e mio marito ingegnere e consulente informatico, abbiamo già dovuto affrontare delle decisioni “complesse” e non scontate, nei confronti dei nostri figli più grandi e l’uso delle nuove tecnologie 😛

    • Anna Di Cocco scrive:

      Hai ragione Barbara, prima di tutto bisogna rendere consapevoli i genitori, perché nel loro supporto ai figli non siano ciechi né eccessivamente ansiosi. Io stessa non ho idea di come mi comporterei! Vuoi parlarci della tua esperienza? Sarei felice di leggerla, è un argomento molto attuale e interessante! Naturalmente se ti va di condividerla 🙂

      • Barbara scrive:

        Nei percorsi in classe coi ragazzi delle medie, ho sentito cose che voi umani… 😀 un esempio banale: una delle cose che raccontano più spesso è il furto di identità (ai tempi su msn ora su fb…). Ora, a me che sto su diversi social e non ho protezioni della Nasa non è mai successo. A loro spesso, spessissimo. Sapete perchè? Perchè i ragazzi, la loro psw la dicono “solo” al loro migliore amico (quello che è il miglior amico/a finchè litigano…). Insomma non bisogna pensare che siano adulti, bisogna però spiegare loro bene che mezzo hanno in mano, che rischi e potenzialità ha. Io molti “rischi” li ho imparati da loro 😉 e sulle potenzialità continuo a imparare e stupirmi.
        Per esempio ci sono molti giochi on line carini e anche cooperativi, ma dove è possibile scambiarsi messaggi con altre persone. Vietare? No, non credo che sia la strada, ma seguire, accompagnare. Proporzionalmente all’età.
        Un esempio: mio figlio voleva un account gmail, ce l’ha ma la psw ce l’abbiamo noi genitori. Per ora. Può accedere solo dal pc di casa e chiedendo a noi.
        Infine, in ogni campo sono convinta che la migliore prevenzione poi sia la promozione. Insegnamogli ad usare in modo intelligente, divertente e funzionale internet, i social, i videogames (sì anche i videogiochi hanno potenzialità educative tutte da esplorare), i mezzi di comunicazione! Io credo che si possa fare, anzi ci lavoro con passione 😉

  2. Davvero molto interessante l’evento e intelligente il modo in cui si affronterà l’argomento!

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