Genitori in tribunale: per costringere la figlia ad abortire!

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Una figlia ancora adolescente incinta, ma convinta, a soli 16 anni, di diventare madre, non vuole abortire! I genitori insistono affinché interrompa la gravidanza  ma la ragazza è decisa a portare avanti la gravidanza.

E così i genitori si rivolgono al tribunale dei minori con la richiesta di obbligare con una sentenza la figlia ad abortire. I genitori dell’adolescente sono convinti non solo che è troppo giovane per la maternità ma soprattutto perché non accettano il fidanzato 18enne, arrivato dall’Albania, per loro un violento e che può solo plagiarla.

E dalle mura domestiche la vicenda si è trasferita nell’aula del Tribunale dei minori di Trento: Fabio Biasi, pubblico ministero, ha  dichiarato che non si può ordinare un aborto per sentenza. Davanti al rifiuto i genitori della minore hanno ribadito:

Se questo aborto non si dovesse fare, allora, almeno, ci sia un provvedimento che ordina l’allontanamento dei due innamorati: non debbono più vedersi, se questo bambino, nonostante tutto, nascerà, sia almeno impedito al padre di dargli il suo nome.

 

 

Il fidanzato indesiderato secondo la famiglia non sarebbe in grado di garantire un futuro alla figlia. Un rapporto che mamma e papà hanno sempre ostacolato. Una storia complicata e difficile: la tutela dei figli e del loro benessere è solo competenza della famiglia?! E davvero la legge non può e non deve intervenire su questioni etiche e morali così delicate?!

Immagini:
newscinema.it

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