#ioleggoperché è bellissimo (e i ragazzi lo sanno)

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Leggo in aereo
leggo sul prato
leggo sott’acqua che tanto è bagnato
leggo sul ramo
leggo ribelle
leggo insieme alle mie sorelle
Legge la strega in cima, lassù
Se legge lei, puoi leggere tu

La filastrocca è di quella genia della mia amica Anna Bettinelli, capace di giocare con le parole e le immagini intersecando le une alle altre. E, di fatto, ogni strofa è a didascalia dei disegni che gli studenti della Maestra Monica hanno eseguito in adesione al progetto #ioleggoperché che il 23 Aprile verrà celebrato nelle maggiori piazze italiane e che avrà il suo culmine nella serata evento di Milano, presso l”Hangar Bicocca.

Quanto leggono oggi i bambini?

Oggi i bambini leggono tanto, tantissimo. E questa, signorimiei, è una valutazione oggettiva poiché basata su dati empirici, quali:

  • l’osservazione dello scambio di libri che vedo avvenire tra gli studenti della scuola media frequentata dalla mia secondogenita;
  • la mole di foto postate nei social network aventi ad oggetto ragazzini immersi nelle pagine di un libro, scattate a tradimento da mamme orgogliose ancorché senza scrupoli;
  • l’interesse che i ragazzi dimostrano nel ricercare notizie e suggerimenti di lettura nei blog tematici;

Un rinnovato interesse per la lettura, inoltre, si può facilmente dedurre:

  • dalla partecipazione entusiasta di bambini di ogni età a iniziative quali le letture a cielo aperto organizzate nei parchi e nei prati delle città;
  • dall’attenzione che i genitori dedicano nell’insegnare ai propri figli i piaceri della lettura sin da neonati, seguendo le linee educative di progetti quali Nati per leggere.

Sì, è così: i tempi in cui mio padre si preoccupava nel vedermi intenta a leggere sotto un albero di ulivo – immobile, assorta ed estraniata dalla realtà –  sono lontani. Per fortuna. Perché per una ragazzina timida e complessata quale ero, la lettura rappresentava un’ancora di salvezza.

Ci sono libri – che conservo – sconosciuti ai più ma che per me ebbero il valore dei più famosi romanzi di formazione, strumento attraverso i quali sono riuscita a mettere a fuoco i miei disagi e insicurezze e definire il tipo di persona che avrei voluto essere: “Storie di ragazze” di Giana Anguissola”, ad esempio, ché solo rivedere la copertina mi batte forte il cuore.

La Giornata Mondiale del Libro

Oggi, nella Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autorel’iniziativa #Ioleggoperché ha raccolto adesioni entusiaste di scuole, genitori e piccoli lettori.

Mia figlia, la stessa che partecipa entusiasta allo scambio dei libri con i compagni di classe della seconda media, ha deciso di celebrarla convincendosi a prestare il suo libro preferito – Storia di una ladra di libri (appunto) di Markus Zusak – alla sua migliore amica ma con molta, moltissima riluttanza.

I miei libri intanto, quelli che ho salvato dai traslochi e che ho conservato nel tempo proprio perché le figlie li leggessero un giorno, giacciono ignorati ma ben spolverati sulle mensole delle librerie di casa, privi di ogni attrattiva.

Me ne dispiace tanto. Ma non dispero.

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