Gravidanza: contrazioni, momento del parto o falso allarme?

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Di solito quando si calcola la data del parto in genere è solo indicativa ed il travaglio può presentarsi anche 15 giorni prima o una decina di giorni più tardi rispetto alla data presunta. Ogni parto è una storia a sé, se si ha già partorito non è detto che si rispettino gli stessi tempi.
Quando la gravidanza è a termine esistono dei “segnali tipici” che annunciano l’inizio del travaglio “contrazioni vere” (le doglie), dolori che assomigliano alle mestruazioni, che possono coinvolgere anche la parte bassa della schiena; l’utero si prepara al parto e la perdita del tappo mucoso può anche non essere  avvertita perché non è dolorosa o perché avviene mentre si sta facendo il bagno; la differenza dalle normali perdite vaginali che si verificano in gravidanza, è che ha una consistenza più densa e gelatinosa  mista a piccole tracce di sangue, dovute alla rottura dei capillari.

Tuttavia in alcuni casi si possono avvertire delle false contrazioni  una sorta  di contrazioni preparatorie, le cosiddette contrazioni di Braxton-Hicks, che possono presentarsi precocemente rispetto al parto fin dal 5°-6° mese, spesso non dolorose. Le false contrazioni generalmente non sono ravvicinate e possono cessare improvvisamente, se si è alla prima gravidanza questo può metterci in ansia, per questo avvertire il ginecologo può essere importante per tranquillizzarci, queste contrazioni possono durare parecchie ore, in alcuni casi anche qualche giorno.

Le vere contrazioni si distinguono dalle false perché regolari; all’inizio si presentano ogni 30-15 minuti e poi la loro frequenza aumenta in modo sempre più ravvicinato e con un intensità crescente, aumenta anche l’intensità del dolore. La frequenza della contrazione  va calcolata osservando l’intervallo di tempo che intercorre tra una contrazione e quella successiva (all’inizio è 30-15 minuti), la durata la si calcola da quando comincia a quando finisce ogni singola contrazione (all’inizio è 15-20 secondi). In questo caso forse è il caso di andare in ospedale!

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