Gravidanza e fertilità: celiachia, non diagnosticata, aumenta i rischi!

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Abbiamo più volte parlato delle cause che possono compromettere la fertilità come fattori ambientali, alimentari, fisici, che comportano alterazioni e rendono difficile il concepimento. Sembra che anche la celiachia, un’intolleranza al glutine una proteina presente in molti cereali che provocauna reazione immunitaria e un’infiammazione cronica dell’intestino, non diagnosticata sia in relazione con un aumento degli aborti spontanei e difficoltà riproduttive.

Secondo gli esperti aumentano anche i rischi di parti prematuri, con diminuzione del peso del neonato al momento della nascita, compromettendo anche la durata dell’allattamento: una celiachia non diagnosticata e quindi senza trattamento può portare queste conseguenze.

Anche la vita riproduttiva di una donna può modificarsi come l’arrivo in ritardo della prima mestruazione o una menopausa precoce; il professore Carlo Catassi, dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona sottolinea che se la percentuale di rischi in una donna sana varia intorno al 10%, in una donna celiaca non diagnosticata può raddoppiare.

I problemi di infertilità che la celiachia può causare riguardano sia uomini che donne, e tendono ad una risoluzione rispettando un periodo di dieta senza glutine, che varia da pochi mesi a qualche anno. In Italia, all’incirca 1 persona su 100 soffre di celiachia, tuttavia rispetto alle stime circa 80 mila risultano affette da celiachia, una malattia non grave ma da non sottovalutare.

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