Da 22 giugno 2009 1 commento Leggi tutto →

Gravidanza: i farmaci proibiti

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Quando si è in gravidanza la tutela della salute diventa un fatto prioritario ed è per questo che l’argomento dei farmaci diviene ancora più delicato da affrontare, specie se ci si trova nel primo e nel terzo trimestre di gravidanza. L’ideale sarebbe non farne uso, ma non sempre la cosa è possibile. Ed è per questo che consigliamo, prima di prendere un farmaco, di chiedere sempre al proprio medico di fiducia per evitare di incorrere in malformazioni del feto o intossicazioni.

Durante le prime settimane di gravidanza, per evitare il rischio di aborto spontaneo è meglio non assumere farmaci, specialmente se si tratta di analgesici e antinfiammatori (come quelli a base di ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene o naproxene). Anche una dose eccessiva di vitamine o integratori può compromettere il normale sviluppo del feto.

Il rischio maggiore di alcuni farmaci è che, se assunti in gravidanza, possono avere effetti teratogenetici (cioè possono causare malformazioni). Per esempio gli antibatterici sono in grado di interferire con lo sviluppo delle cellule fetali.

Chi fa uso di farmaci per curare i disturbi d’ansia e favorire il sonno, come il benzodiazepine, dovrà far ridimensionare il dosaggio, visto che tali farmaci provocano nel feto una seria caduta di tono e vitalità, sonnolenza alquanto eccentuata e riluttanza alla suzione.

Tra gli antibiotici pericolosissimi sono quelli appartenenti alla famiglia delle tetracicline, perché in grado di produrre malformazioni e deformazioni ossee sul feto. Assolutamente da evitare anche la streptomicina che può provocare seri danni al nervo acustico del bambino, la gentamicina e kanamicina che attraversano la placenta e possono danneggiare il labirinto del feto. Poiché in gravidanza le infezioni urinarie sono frequenti, vanno evitati i nitro furani soprattutto a termine di gravidanza in quanto possono causare nel feto anemia emolitica. I sulfamidici, invece, possono provocare, se usati in prossimità del parto, ittero neonatale.

Per quel che riguarda gli analgesici sarà meglio usarli solo in casi estremi infatti l’aspirina e tutti i FANS (antiflogistici non steroidei) presi per lunghi periodi possono ritardare l’inizio del travaglio. Anche i vaccini vanno usati con precauzione. Da evitare assolutamente il vaccino antirosolia in quanto sembra poter causare un’infezione placentare e fetale e quelli contro il vaiolo e la parotite, perché hanno dimostrato di avere effetti indesiderati nella gestazione, e i vaccini con virus vivi.

Per concludere alcuni consigli da tener presente prima di prendere un farmaco:
– utilizzare i farmaci solo in caso di reale necessità ed assoluto bisogno;
– impiegare le dosi terapeutiche raccomandate e per il tempo minimo necessario;
– nei primi tre mesi di gravidanza, utilizzare esclusivamente farmaci per i quali esista documentazione scientifica, questa è in genere disponibile per i farmaci commercializzati da più tempo;
consultare sempre il proprio ginecologo o medico di fiducia.

Immagine:
pregnancy-bliss.co.uk

Blogmmamma.it è un sito a carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

1 Comment on "Gravidanza: i farmaci proibiti"

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  1. Anna scrive:

    Salve… vorrei sapere se alla 28° settimana di gravidanza è prudente prendere il prometium200mg perchè mi è stato prescritto dal medico in quanto il collo dell’utero si è abbassato di 2 cm ma leggendo le controidicazioni è una vera bomba e può portare a seri danni al bambino e a me… inoltre ho letto che si può usare solo nel primo trimestre

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