Da 18 febbraio 2010 0 commenti Leggi tutto →

Gravidanza: i primi movimenti del bambino

ADV

Non c’è niente di più emozionante per la futura mamma che sentire i calcetti del nascituro e i suoi movimenti nel pancione. Dopo i primi mesi di attesa, finalmente può avvertire in modo tangibile la presenza del piccolo che si agita dentro di lei. Le capriole del bambino sono un indice del suo benessere, ma non c’è da temere se, a volte, il bebè sembra più tranquillo del solito: la percezione degli spostamenti è condizionata da molti fattori, tra cui l’attività quotidiana e i ritmi di lavoro talora troppo intensi.

La percezione dei primi movimenti in media, comincia dalla 16 alla 18 settimana, ma non esiste una data precisa, uguale per tutte. Alcune mamme percepiscono qualcosa già alla 13° settimana, altre molto più tardi, anche verso la fine del quinto mese. In questa fase, la sensazione più comune è quella di un fruscio, di un fremito d’ali, quasi che ci fossero delle farfalle nella pancia.

Le capriole del feto sono un segnale indicativo del suo stato di benessere. Un tempo erano l’unico indizio a disposizione della mamma per sapere se la gravidanza procedeva bene. Oggi sono state sostituite dall’ecografia e da altre procedure più o meno invasive, ma la futura mamma mantiene sempre un rapporto privilegiato con il bambino ed stintivamente la mamma sa che il piccolo sta bene.

A volte, al termine della gravidanza si chiede alla donna di contare i movimenti del bambino nell’arco della giornata o di un intervallo di tempo più breve. Ma il controllo non deve diventare una fonte d’ansia per la futura mamma ma bisogna tenere presente che il controllo non va interpretato in senso rigoroso in quanto non c’è un numero fisso di movimenti da rispettare ma semplicemente prestare attenzione per verificare se il piccolo si comporta in modo normale o molto diversamente dal solito.

Ancor prima di nascere ciascun bambino ha la sua indole. Ci sono quelli vivaci e altri calmi, c’è chi si gira lentamente e chi bruscamente. Attraverso la percezione degli spostamenti, la mamma impara a conoscere il carattere del proprio bambino e a entrare in sintonia con lui. L’ampiezza dei movimenti, poi, cambia con il passare del tempo.

Infatti durante l’ultimo trimestre, la distribuzione dei movimenti nel corso della giornata cambia: il ritmo del sonno e della veglia del piccolo, che prima coincideva con quello della donna, diventa indipendente e quindi può capitare che il piccolo dorma mentre la mamma è sveglia e viceversa. Ed è per questo che spesso non si avverte il bambino per ore, solo perché lui sta dormendo e magari viene svegliata durante la notte.

Che emozione sentire per la prima volta i loro movimenti per non parlare poi di quando toccavo il pancione e loro rispondevano in modo da far sentire la loro presenza. E voi a quale settimana avete cominciato a sentire i primi movimenti del piccolo?

Immagini:
images.com by Design Pics

Scrivi un commento