Da 11 giugno 2009 0 commenti Leggi tutto →

Gravidanza: il secondo mese

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Nel secondo mese di gravidanza ormai la futura mamma ha la certezza di essere incinta e la felicità, le paure, le preoccupazioni, il senso di inadeguatezza possono mescolarsi e creare stati d’animo spesso conflittuali, resi ancora meno facili dallo scombussolamento ormonale che sta vivendo.

Sicuramente è già stato effettuato il test di gravidanza e in molti casi sono già presenti i primi sintomi caratteristici come seni turgidi, frequente stimolo ad urinare, nausea mattutina e vomito. Le gengive si ammorbidiscono e possono sanguinare, a causa degli ormoni e dell’aumento del sangue nel corpo. Alcune donne sentono una estrema spossatezza e hanno molto sonno.

Tutti questi fenomeni sono destinati a risolversi spontaneamente entro il quarto mese. In ogni caso non influenzano il normale andamento della gravidanza, anzi sono il segnale che tutto sta procedendo per il meglio. A questo punto la gravidanza è sicuramente accertabile dal medico anche con la semplice palpazione, infatti l’embrione misura circa 17 mm e il sacco amniotico riempie già i due terzi della cavità uterina, l’utero dunque è sensibilmente dilatato.

Per quanto riguarda la crescita e formazione del bambino, nel secondo mese di gravidanza quasi tutti gli organi interni sono ormai formati, già tutti in posizione e assieme al cuore cominciano a funzionare, sia pure in modo primitivo. Ora si distinguono bene gli occhi, che hanno già preso il loro colore, le orecchie (ancora accennate), la bocca, le labbra, le narici. Gli arti si sono allungati e si distinguono bene le mani e i piedi con le relative dita.

La testa è ancora grossa rispetto al resto del corpo e il collo comincia appena a delinearsi. Le dimensioni del viso sono ancora molto ridotte ma assume un aspetto sempre più umano, mentre si nota un rilevante sviluppo del cervello e il cordone ombelicale è perfettamente formato. Il feto in questo periodo ha la lunghezza di una noce, è rannicchiato e compie anche i suoi primi piccoli movimenti, accertabili però solo con l’uso dell’ecografia.

Immagine:
acf-fr.org

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