Da 9 giugno 2009 0 commenti Leggi tutto →

Gravidanza: in vacanza con il pancione

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La gravidanza, malgrado il gran numero di visite ed esami da programmare, non deve essere assolutamente considerata una malattia. Quindi si può andare in vacanza in tutta tranquillità anche con il pancione l’importante è rimanere sempre in zone dove siano presenti strutture ospedaliere di riferimento per eventuali controlli e non partire gli ultimi 15 giorni prima del parto.

Ogni periodo dell’attesa, anche in vacanza, ha i suoi pro e i suoi contro vediamoli insieme:
– Nel primo trimestre di gravidanza, il pancione non è ancora visibile e dunque è possibile che ci si dimentichi del proprio stato e quindi ci si strapazzi un po’. Bisogna invece tenere sempre presente che questo è il periodo in cui la gravidanza è più a rischio perché l’impianto dell’embrione e la formazione della placenta non sono ancora completati;
– Il secondo trimestre di gravidanza è considerato il periodo migliore per gli spostamenti in quanto l’organismo della futura mamma si è ormai adattato alla gravidanza ed il pancione non è ancora troppo ingombrante. Ma in questo periodo l’utero cresce molto in fretta e il peso aumenta velocemente quindi si è soggetti a eventuali contrazioni e cali di pressione. E’ necessario quindi saper ascoltare il proprio corpo, non affaticarsi e segnalare al medico qualunque sintomo sospetto;
– Il terzo trimestre di gravidanza è il periodo più delicato in quanto già a partire dal settimo mese si entra in una fase in cui non va trascurata l’eventualità di un parto pretermine dunque se il termine della gravidanza cade in piena estate o all’inizio di settembre, forse sarebbe meglio anticipare la vacanza il più possibile, in modo da tornare a casa qualche settimana prima. E’ necessario in questo periodo, in presenza di qualsiasi sintomo che non rientri nella normalità, eseguire un controllo facendo riferimento magari alla guardia medica o recarsi direttamente al pronto soccorso.

Proprio in vista di imprevisti è sempre meglio portare sempre con sé in vacanza la cartellina con la documentazione relativa alla gravidanza completa di tutti gli analisi di laboratorio eseguiti fino a quel periodo, le ecografie effettuate e non dimenticare la tessera sanitaria . E’ bene anche procurarsi il numero di telefono dell’ostetrica o del ginecologo che normalmente ci segue durante la gravidanza e chiedere al medico di famiglia quali medicinali portare con sé per alleviare i piccoli disturbi.

Sulla scelta della meta non ci sono controindicazioni particolari, se non quelle legate alla prudenza e al buon senso quali cercare di soggiornare in una località dove l’ospedale sia facilmente raggiungibile, preferire una vacanza all’insegna del relax invece che un safari in mezzo alla giungla.

Cercare di mantenere una dieta equilibrata, evitando di assumere tante calorie, bere molta acqua e stare attente a tutti quegli alimenti che in gravidanza possono procurare problemi di diverso genere al feto.

E’ necessario non esporsi al sole nelle ore più calde, sia in montagna sia al mare, per evitare colpi di calore e cali di pressione dunque è necessario che la futura mamma si muova spesso e si rinfreschi. I bagni di mare sono un toccasana, ma deve evitare di tuffarsi nell’acqua fredda dopo essere rimasta molto tempo al sole in quanto la differenza di temperatura potrebbe provocare una vasocostrizione anche a livello uterino.

E per finire la valigia per le vacanze. Bisogna preferire un abbigliamento pratico e comodo senza però rinunciare a quel capo particolare che ci fa sentire belle e femminili magari lasciando a casa le scarpe con i tacchi alti!

Ecco piccoli accorgimenti per poter affrontare la vacanza serenamente e senza sorprese in modo da potersi divertire, riposare e magari anche ritrovarsi in coppia.

Immagine:
tanning.com

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