Da 26 giugno 2009 0 commenti Leggi tutto →

Gravidanza: l’alcol è da evitare!

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Come ben sappiamo, durante la gravidanza, la salute del bambino passa attraverso la mamma. Per questo motivo bisogna stare lontane da tutto ciò che può rappresentare un pericolo per il normale sviluppo del feto. Abbiamo già parlato dei cibi da evitare, dei farmaci e del caffè. Oggi invece parliamo dell’alcol e dei possibili danni che può provocare al feto.

Infatti è dimostrato che anche il consumo moderato di alcol, soprattutto di superalcolici, danneggia gravemente la salute del piccolo e può far male anche alla futura mamma arrivando anche a causare un parto prematuro. E’ ormai ampiamente dimostrato che l’alcol ingerito dalla gestante attraversa la barriera della placenta e raggiunge l’organismo del nascituro, che non è ancora attrezzato con gli enzimi necessari per metabolizzarlo, risultando così particolarmente vulnerabile ai suoi effetti tossici.

Le conseguenze cambiano a seconda del periodo della gravidanza in cui avviene l’esposizione all’alcol:

nel primo trimestre, in cui avviene la fase dell’organogenesi, i danni ai bambini nati da forti bevitrici riguardano soprattutto il cuore e la struttura del cranio e del viso quindi microcefalie e appiattimento della mascella sono due alterazioni caratteristiche;
nel secondo e terzo trimestre, le conseguenza si riflettono sulla crescita del feto, che risulta piccolo rispetto all’età gestazionale, e sullo sviluppo del suo sistema nervoso. Il bambino può riportare deficit mentali, disturbi del comportamento e dell’apprendimento.

Una  delle patologie più gravi ed irreversibili causate dall’uso esagerato di alcol durante l’attesa è la FAS (Fetal Alcohol Syndrome) e nota in Italia come sindrome fotoalcolica. E’ caratterizzata da bassa statura e tipiche malformazioni del cranio e al viso come il diametro della testa inferiore alla norma, fronte lunga e stretta, mascella e mandibola poco sviluppate, occhi stretti e labbro superiore sottile. A questi elementi si possono associare difetti cardiaci e dell’arteria polmonare, anomalie cerebrali, deficit dello sviluppo psico-motorio, difetti visivi e olfattivi, problemi di memoria, apprendimento e capacità di attenzione.

Ma che rischi corre la futura mamma che consuma occasionalmente piccole quantità di alcolici? In realtà le ricerche condotte finora non hanno permesso di individuare una soglia di sicurezza nel consumo di alcol in gravidanza in quanto è molto difficile valutare i rischi connessi ad un’assunzione occasionale e moderata perchè il concetto di moderazione varia, da persona a persona. Inoltre, a parità di assunzione, la quantità di alcol che entra nel circolo sanguigno materno e raggiunge il feto cambia a seconda della costituzione della donna e della capacità del suo organismo di metabolizzare la sostanza.

Dunque per tutte queste ragioni non è possibile indicare alle future mamme una soglia limite per il consumo di alcol e al di sotto della quale il rischio per il feto è nullo. Ed è proprio per questo che occorre essere veramente caute con l’assunzione di bevande alcoliche. Probabilmente un bicchiere di vino a tavola non arrecherà nessun danno, ma un comportamento prudente della futura mamma è quello di eliminare totalmente l’uso di alcol dal proprio menu, durante tutto il periodo della gravidanza. E nel dubbio, meglio un succo di frutta così da fare il pieno di vitamine per la mamma ed anche per il piccolo.

Immagine:
catcreative.net
pdrhealth.com

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