Da 23 giugno 2009 1 commento Leggi tutto →

Gravidanza: quali farmaci si possono assumere?

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In generale, tutti i farmaci devono essere assunti dietro indicazione del medico infatti, anche quelli “da banco”, cioè venduti senza ricetta, possono avere effetti collaterali oppure interagire con un altro farmaco che si sta prendendo. Questa regola vale in particolar modo durante la gravidanza, perché la nocività del farmaco, legata al principio attivo in esso contenuto, può ripercuotersi in modo anche serio sul bambino nel pancione.

La placenta (l’organo che nutre ed ossigena il feto) rappresenta senz’altro una barriera protettiva molto efficace, ma non è in grado di bloccare il passaggio di ogni tipo di sostanza (la attraversano, per esempio, il fumo di sigaretta e l’alcol). Il livello di nocività dei farmaci varia, comunque, in base al principio attivo che contengono e all’epoca gestazionale in cui vengono assunti, alcuni possono addirittura agire direttamente sull’embrione e il feto e causarne malformazioni.

Ecco, allora, alcune indicazioni per le principali classi di farmaci usate per curare i disturbi più comuni.

Dolori e infiammazioni:
si può far uso di farmaci a base di paracetamolo su consiglio del medico;
non si può far uso negli ultimi tre mesi di quelli a base di acido acetilsalicilico, perché possono incidere sulle piastrine sia del feto che della futura mamma. Interferiscono con lo sviluppo del feto quelli a base di diclofenac sodico, ibuprofene, indometacina, ketoprofene, naproxene e nimesulide.
da valutare nei primi sei mesi i farmaci a base di acido acetilsalicilico ma presi esclusivamente su prescrizione del medico.

Problemi della pelle:
non si può far uso di tutti quei farmaci che contengono retinoidi (derivato della vitamina A), perché possono avere ripercussioni sul sistema nervoso centrale del feto, oltre che sul fegato della futura mamma;
da valutare le pomate a base di cortisone solo se strettamente necessarie e dopo aver consultato il dermatologo e il ginecologo.

Per stomaco e intestino:
gli antiacidi
si può far uso di magaldrato, sodio bicarbonato, acido citrico monoidrato, omeprazolo, prescritti dal medico;
non si può far uso di tutti gli altri antiacidi in quanto possono danneggiare il feto;
gli antidiarroici
non si può far uso di quelli a base di sulfasalazina in quanto possono provocare ittero al neonato;
da valutare quelli al caolino che vanno assunti solo su indicazione del medico;
gli antiemetici
non si può far uso di quelli a base di domperidone e metoclopramide cloridato in quanto possono avere un effetto negativo sullo sviluppo del feto;
da valutare quelli a base di priridossin che possono essere assunti nei primi sei mesi se indicati dal ginecologo;
i lassativi
si può far uso dei lassativi di massa (sostanze rigonfianti, fibre idrofile che provocano un accumulo di acqua nelle feci aumentandone volume e morbidezza) sempre su consiglio del medico;
non si può far uso di quelli chimici a base di sodio o di bisacodile perché irritano le mucose che costituiscono il rivestimento interno dell’intestino;
da valutare l’olio di vasellina che va assunto solo su indicazione del medico.

Contro le infezioni:
gli antibiotici
si può far uso di cefalosporine, lincosamidi, macrolidi e penicilline sempre su prescrizione del medico;
non si può far uso di quelli a base di amino glicosidi, tetracicline e rifampicine perché possono risultare altamente tossici per il feto;
da valutare i chinolonici sempre su stretta prescrizione del medico;
i sulfamidici
non si può far uso negli ultimi tre mesi perché possono causare nel neonato favismo (malattia che porta alla distruzione dei globuli rossi) e ittero;
da valutare nei primi sei mesi di attesa ma devono essere necessari e strettamente prescritti dal ginecologo;
gli antimicotici
si può far uso di quelli a base di nistatina e miconazolo e tutta la famiglia degli imidazolici. Il miconazolo, in pomata o gel, è usato per curare la candidosi vaginale, un’infezione causata dalla Candida albicans. Richiedono sempre e comunque la prescrizione del medico;
non si può far uso di quelli a base di griseofulvina e amfotericina B perché aumentano il rischio di interruzione di gravidanza e di malformazioni al feto;
da valutare quelli a base di ketoconazolo ed econazolo nitrato, ma solo su indicazione del ginecologo.

Disturbi alle vie respiratorie:
gli antiallergici e i sedativi della tosse
non si può far uso perché possono risultare tossici per il feto sia gli antistaminici, sia i medicinali a base di cromoglicato;
i broncodilatatori
da valutare sia quelli a base di teofillina anidra sia i simpatico mimetici beta 2 selettivi vanno prescritti dal ginecologo;
gli espettoranti
da valutare in quanto possono essere presi quelli con acetilcisteina e carbocisteina, ma solo su indicazione del medico.

Problemi del sistema nervoso:
gli antidepressivi
non si può fare uso quelli al litio, per tutta la gravidanza, poiché possono nuocere allo sviluppo del feto;
da valutare gli antidepressivi triciclici e inibitori delle monoaminossidasi possono essere assunti su prescrizione del medico, ma mai insieme agli analgesici;
gli ansiolitici
da valutare in quanto sconsigliati soprattutto nei primi tre mesi e vanno prescritti dal medico;
gli psicostimolanti
da valutare tutti i prodotti a base di caffeina si possono prendere, in piccole dosi, solo se prescritti dal ginecologo.

Immagine:
pregnancy-bliss.co.uk

Blogmmamma.it è un sito a carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

1 Comment on "Gravidanza: quali farmaci si possono assumere?"

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  1. bubu scrive:

    i farmaci devona avere una affermazione e devono rappresntare un foglio illustrativooo!!!! basta che siano belli e amororsi

    da io per tu lei/lui noi voi essi/ loro ciaooo!!!

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