Da 26 maggio 2009 2 Commenti Leggi tutto →

Gravidanza: quante ecografie effettuare

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Il protocollo nazionale del Ministero della Salute fissa a tre il numero di ecografie necessarie per una gravidanza fisiologica, cioè normale e senza rischi, e per queste le mamme in attesa non pagano il ticket purchè l’esame sia prescritto da un medico operante in una struttura pubblica e venga effettuato in strutture pubbliche o private convenzionate. Ma in realtà molte future mamme si sottopongono a questo esame molto più spesso, talvolta anche ogni mese, senza che ce ne sia una specifica necessità.

I protocolli e le linee guida prevedono che:
le ecografie da effettuare in una gravidanza normale siano una per trimestre;
– le ecografie di base siano totalmente gratuite se eseguite presso una struttura pubblica o convenzionata;
– debbano essere eseguite in alcuni periodi-finestra ben precisi per permettere di espletare al meglio il fine per cui si eseguono;
non sono pericolose per la salute della futura mamma e del bebè;
– vengano eseguite da personale esperto e specializzato;
– siano accompagnate da referto medico scritto nel quale vengano specificate le finalità dell’esame, le raccomandazioni per i casi particolari, i requisiti tecnologici della strumentazione, le modalità di esecuzione dell’esame ed infine le indicazioni su quali informazioni deve contenere il referto medico.

L’ecografia è una tecnica di indagine diagnostica che utilizza gli ultrasuoni, cioè impulsi sonori a bassa frequenza e ad alta densità. Si basa sul principio dell’emissione di eco e della trasmissione di onde ultrasonore, che vengono dirette, tramite una sonda, attraverso l’addome e l’utero della madre fino al feto. Queste onde “rimbalzano” sul piccolo provocando un’eco diversa a seconda dei tessuti che incontrano. Quindi vengono raccolte da un sensore, che le converte in segnali elettrici, che, a loro volta, producono un’immagine su un monitor. L’immagine permette di distinguere non solo il profilo del bimbo, ma anche i suoi organi interni.

In che modo si effettua? Non è necessario che la futura mamma abbia la vescica piena, tranne che nella prima ecografia se eseguita internamente. Quindi viene fatta sdraiare sul lettino, le viene applicato sul pancione scoperto un gel per far scivolare meglio il sensore e favorire una migliore trasmissione degli ultrasuoni. . Al termine dell’esame viene consegnata una stampa dell’ecografia.

Ed ora vediamo nel dettaglio le tre ecografie previste.

Nel primo trimestre si esegue l’ecografia “per datazione” cioè serve a determinare la data prevista per il parto. Si esegue in genere, all’undicesima settimana di gestazione. Con questa ecografia il medico:
– controlla che il feto sia correttamente posizionato nell’utero;
– verifica che sia unico o se la gravidanza è gemellare;
– controlla la vitalità, sentendo le pulsazioni del cuoricino del feto;
– misurando la lunghezza dal cranio al coccige confrontandolo con delle tabelle di riferimento, e verificando che questa data corrisponda a quella dedotta dalla data dell’ultima mestruazione e di conseguenza deduce la data presunta del parto;
– misura la plica nucale del feto, un importante indicatore di una possibile anomalia cromosomica;

Nel secondo trimestre si esegue l’ecografia “morfologica” che serve a valutare il corretto sviluppo degli organi del piccolo. Va eseguita tra la 20° e la 22° settimana di gravidanza. In questa fase della gestazione tutti i principali organi vitali del bambino sono ben formati e dunque osservabili. Con questa ecografia, non a torto considerata la più importante si può osservare e valutare la funzionalità e lo sviluppo dei singoli organi ed in particolare su:
– il cuore e le sue quattro cavità;
– il cervello e il tubo neurale (che darà luogo al midollo spinale, parte del sistema nervoso che scorre all’interno della colonna vertebrale);
– le vie urinarie (i reni e gli ureteri) e, se il piccolo è in posizione favorevole e visto che è posizionato in quelle zone saprà anche dirci quale sarà il sesso del bambino;
– i femori e gli omeri che vengono misurati e confrontati con alcune tabelle per valutarne l’accrescimento.
Durante questa ecografia il medico presterà particolare attenzione anche all’osservazione della placenta (l’organo che nutre e ossigena il feto) che fornisce indicazioni molto importanti e cioè:
– che sia inserita correttamente;
– che il funicolo, cioè quel fascio di vasi che unisce il feto alla placenta, sia ben sviluppato;
– che la circolazione materno fetale sia ottimale e che vi sia battito cardiaco fetale;
– che vi sia un’adeguata quantità di liquido amniotico.

Nel terzo trimestre si esegue l’ecografia “biometrica” che serve a controllare l’accrescimento fetale e la disposizione per il parto. Si esegue tra la 30° e la 32° settimana digestazione. Grazie a quest’ultima ecografia lo specialista valuta l’accrescimento fetale misurando:
– la circonferenza cranica;
– l’addome;
– le ossa lunghe;
– l’accrescimento degli organi;
– la quantità e la qualità del liquido amniotico.
Se il piccolo si dovesse presentare in posizione podalica (con i piedi o il sederino verso il canale del parto), allora si vede necessaria un’ulteriore ecografia al momento del parto per permettere di organizzare un eventuale cesareo.

Dunque è estremamente necessario eseguire le ecografie nei periodi esatti prescritti dal ginecologo per avere risultati migliori e godere dell’esenzione.

Immagini:
rispostafacile.it
ecografie3d.com
valianti.it
ecogin.it

2 Comments on "Gravidanza: quante ecografie effettuare"

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  1. Marianna scrive:

    Salve Arnaldo,
    ho già inserito il nome del vostro sito all’interno del post. Ci scusiamo per la svista e la ringraziamo per la disponibilità nel fornirci eventuali altre immagini. Ne approfitteremo sicuramente, riportando, naturalmente, il nome del sito di appartenenza.
    Saluti e buon lavoro anche a lei,
    Marianna Noto

  2. Arnaldo Capozzi scrive:

    La prima immagine ecografica, da me firmata, appartiene al sito ecografie3d.com.
    Nessun problema, ovviamente. Riportate, però, gentilmente, il nome del sito di appartenenza. Qui, tra l’altro, se vorrete e gratuitamente, potrete scegliere molte altre immagini di ecografia 3D più attuali.
    Saluti e buon lavoro
    Arnaldo Capozzi

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