Da 6 luglio 2010 2 Commenti Leggi tutto →

Gridare durante il travaglio facilita il parto

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Lamenti, vocalizzi, canto oppure urla… durante il travaglio, ogni donna reagisce alla sofferenza delle doglie in modo diverso, unico e personale. Così come profondamente diverso è l’uso che ciascuna fa della voce, quando si trova a vivere un’esperienza così “estrema” come è, appunto, quella del parto. C’è chi grazie all’urlo riesce a sfogare, e così alleviare, il dolore, c’è chi lamentandosi dà voce alla paura che sta provando e ancora chi, nell’uso della voce, trova la forza per gestire al meglio la situazione.

Quel che è certo, è che il fatto di avere urlato durante il travaglio non deve essere vissuto con imbarazzo o interpretato come mancanza di autocontrollo, come se la “brava partoriente” dovesse soffrire in silenzio. Spesso, proprio la voce, se usata in un certo modo, è la “via” per favorire la progressione del travaglio e la nascita del bambino.

Lasciarsi andare, staccarsi dalla parte più razionale di sé, seguire e assecondare le proprie sensazioni e quindi anche il bisogno di emettere suoni, gemiti, ansiti, vocalizzi o urla, favorisce la progressione del travaglio stesso e aiuta a sopportare il dolore delle contrazioni. Eppure, se la donna urla durante il travaglio, c’è il rischio che possa ricevere dei rimproveri da parte del personale sanitario che la sta assistendo. Il parto è soprattutto istinto, natura, e la donna deve essere completamente libera di fare ciò che desidera, di seguire il proprio corpo, di tacere o dar voce al dolore, senza “trattenersi” o sentirsi a disagio se ha voglia di urlare.

A volte poi, l’urlo è del tutto incontrollabile, nasce dal profondo ed è l’istintiva espressione di un miscuglio di sensazioni mai provate prima. Sensazioni che, per la loro intensità fisica ed emotiva, possono addirittura spaventare. E voi come avete vissuto il vostro travaglio? Avete urlato e vi è stato concesso di farlo liberamente? Raccontateci un po’ la vostra esperienza 😉

Immagini:
blogs.babble.com
babycenter.com
madeformums.com

2 Comments on "Gridare durante il travaglio facilita il parto"

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  1. Claudia-cipi scrive:

    Ecco, però se poi ti trovi l’ostetrica stronza che ti guarda storto e ti sibila “ma perchè urli?” dopo 15 ore che ti contorci sul lettino, bè… io però ho urlato lo stesso, alla fine, non ne potevo più di trattenermi, e finalmente quando ho urlato ho finito di dilatarmi ed ho potuto partorire, tiè, alla facciaccia dell’ostetrica stitica 😀

    • fabi scrive:

      io consiglio vivamente di urlare!
      io l’ho fatto quasi ininterrottamente x circa 6 ore e sono andata benissimo! e più l’ostetrica mi diceva di non urlare ma di spingere e più io urlavo! tiè pure alla mia! non ho neppure perso la voce! 😀

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