Da 31 maggio 2010 0 commenti Leggi tutto →

Ho letto "Nel segno del cancro"

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Una giovane donna di 29 anni, Cinzia, scopre nel 2001 di avere un tumore al seno e viene operata; dopodiché le si prospettano due cure in alternativa, entrambe associate a una terapia ormonale, che induce farmacologicamente una sorta di menopausa: o la chemioterapia, oppure un farmaco praticamente senza effetti collaterali, se non per il fatto che è teratogeno, ovvero può provocare malformazioni a un feto anche anni dopo la sua sospensione. Cinzia, che fino a quel momento ha pensato poco alla maternità, decide che in ogni caso non vuole compromettere la salute di un suo eventuale futuro figlio, e opta per la chemioterapia. Fin qui, una storia come tante, purtroppo, dato che spesso i tumori colpiscono anche persone giovani, e di cancro al seno si ammala, secondo l’Airc, una donna su dieci. Ma la cosa straordinaria avviene dopo, quando Cinzia, terminata la chemioterapia, ma ancora in terapia ormonale, rimane incinta: caso unico al mondo, insieme a quello di una donna indiana, la cui gravidanza tuttavia non si sa se sia proseguita. Cinzia decide, a dispetto di ogni rischio, di portare avanti la sua, sospendendo la terapia ormonale.

E qui mi fermo, lasciando a voi il piacere di scoprire cosa è successo, se leggerete il libro: “Nel segno del cancro” è pubblicato da un piccolo editore siciliano, Sampognaro & Pupi, l’autrice è Cinzia Spadola, la prefazione è scritta dalla dottoressa Gianna Milano e la postfazione dal dottor Paolo Tralongo.

Il libro è stato presentato lo scorso 8 maggio alla Libreria Utopia di Milano, dove Cinzia Spadola, la dott.ssa Milano e il dott. Tralongo hanno richiamato l’attenzione sull’importanza della relazione tra il medico – specie se oncologo – e ogni suo paziente.

Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto in beneficenza alla fondazione GSTU per il progetto sui lungodegenti.

La storia è tutta vera, naturalmente, ed è narrata da Cinzia con grande lucidità, leggerezza e ironia. Il libro si legge in un soffio, e, sebbene tratti di argomenti piuttosto seri, mette di buon umore; può dare inoltre speranza e coraggio a chi, a causa della malattia, sente vacillare in sè queste due qualità, indispensabili per ottenere la guarigione.

Compratelo, leggetelo, e…fatemi sapere come lo avete trovato.

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