Da 10 febbraio 2010 0 commenti Leggi tutto →

Il costo della maternità: i risultati di un’indagine della SDA Bocconi

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Le donne che vanno in maternità sono una sciagura, anzi, peggio: sono un costo insostenibile. A pensarla così (non in questi termini, per carità: loro, più signorilmente, affermano che la maternità è un handicap) pare essere la stragrande maggioranza dei dirigenti, il 77% di un campione intervistato dalla Camera di Commercio di Milano.

E’ apparso oggi sul Corriere della Sera un’interessantissima inchiesta che prende spunto da un’indagine svolta da Simona Cuomo e Adele Mapelli, coordinatrici dell’Osservatorio sul diversity management della SDA Bocconi: Maternità, quanto mi costi? è l’eloquente titolo dell’indagine.

Bene, finalmente abbiamo una cifra relativa al costo di una maternità in una grande azienda con più di 300 dipendenti: 23.200 € a mamma, pari allo 0,23% delle spese complessive di gestione del personale. Come si arriva a questa cifra? Considerando i costi retributivi (27,33% dei 23.200 €), la perdita di investimento (10.67%), i costi per le assenze non programmate (14,47%), la sostituzione della “sciagurata” in maternità (11,79%), la formazione dei sostituti (23,97%) e la formazione della madre al suo rientro (11,24%).

Dati che, finalmente, dimostrano come la maternità non sia un costo dal punto di vista meramente economico, ma costituisca piuttosto un costo dal punto di vista organizzativo: tant’è che, in Italia, una mamma su quattro lascia il lavoro dopo la maternità. Ma nessuno, ormai, potrà dire che la maternità “costa troppo”.

Foto: Crème de la Mode

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