Da padre assente a padre peluche: il ruolo del padre nello sviluppo dell’autonomia dei figli

Daddy teaching daughter how to use screwdriver

Non troppo autoritario come una volta e neanche troppo amico, il papà è fondamentale per la crescita dei figli. E la serata di Scuola Genitori è dedicata proprio a lui

Abbiamo in mente la figura della mamma indispensabile e pronta, se serve, a fare tutto. Ma spesso sottovalutiamo l’altro genitore, il papà, la cui figura educativa, ultimamente, è un po’ in crisi. Con conseguenze rilevanti per la crescita e lo sviluppo dell’autonomia dei figli. Ma si può cambiare, e non è poi così difficile.

Il ruolo del padre

È necessario riprendere in mano il ruolo del padre: è il padre che si confronta con la madre, condivide con lei i principi educativi, e poi accompagna il figlio nella crescita e soprattutto è capace di contrastarlo, di dire “no”. Già dai 2-3 anni deve diventare più chiara e delineata la sua posizione, che poi proseguirà dando sempre più spazio e valore al suo compito regolativo e di riferimento all’interno della famiglia.

Da “padre assente” a “padre peluche”

Per la generazione precedente a quella di oggi, il padre era sì una figura basilare, ma tante volte assente dal percorso di crescita dei figli: la funzione educativa si risolveva spesso attraverso comandi e punizioni (basti pensare alla frase comune: “Se non la smetti, stasera lo dico a papà!”).

Si è passati poi da un estremo all’altro e si è arrivati al padre peluche, con una morbidezza eccessiva, pronto a farsi comandare dai figli pur di vederli contenti e di sentirli vicini. Ai bambini e ai ragazzi però questo non serve, non li aiuta a diventare sicuri, frena quell’elemento conflittuale che permette loro di tirar fuori tutte le risorse e d’imparare a farcela da soli.

Un ruolo scorretto dei genitori, in particolare del padre, rischia di compromettere l’adolescenza e di ampliarne le difficoltà.

Scuola Genitori: un ciclo di incontri a Milano

Proseguono gli incontri di Scuola Genitori del CPP (Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti). Il secondo appuntamento a Milano è il 21 novembre, alle 20.45 sempre presso l’Auditorium Don Bosco e come sempre la partecipazione è libera e gratuita.

Durante la serata Paolo Ragusa spiegherà come si può cambiare marcia, per mantenere una giusta distanza dai figli, che non è affettiva, ma educativa. Per sostenerli ed essere ben presenti nelle loro diverse fasi di crescita. Paolo Ragusa, counselor e formatore del CPP, durante l’incontro di Scuola Genitori affronterà nello specifico questo discorso, partendo senza mezzi termini dalla considerazione che ai figli servono argini, orientamento, limiti, non genitori amiconi che danno troppa confidenza e poche certezze.

Il 21 novembre a Milano, alle 20.45 presso l’Auditorium Don Bosco, in via Melchiorre Gioia 48.

“Il ruolo educativo del padre” con Paolo Ragusa. Conduce l’incontro Lorella Boccalini

Per info: scuola.genitori@cppp.it   0523-498594

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