Il sonno dei bambini: il decalogo per sogni d’oro

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Nei Paesi industrializzati il sonno dei bambini sta diventando un problema sempre più diffuso.

Secondo le ultime ricerche circa un terzo dei bambini infatti soprattutto nella prima e nella seconda infanzia, presenta disturbi del sonno (fonte Società Italiana Neonatologia).

I bambini dormono poco e male. Vanno a letto sempre più tardi e spesso anche se molto piccoli non fanno il riposino pomeridiano.

La riduzione delle ore del sonno ha un impatto negativo sulle funzioni cognitive e sulla buona capacità di memorizzazione. Ma anche sull’umore e sulla capacità di attenzione e di concentrazione.

L’importanza del sonno

Dormire serve a recuperare energia.

Quando il sonno dei bambini è frazionato e discontinuo il necessario recupero fisico non avviene. Dormire poco o male ha un impatto negativo sulla crescita e non solo sulla personalità ma soprattutto quando i piccoli iniziano ad andare a scuola anche sul loro rendimento scolastico.

Ecco perché è importante che i genitori stiano attenti alla qualità del sonno dei bambini e attraverso semplici abitudini si preoccupino di assicurargli sogni d’oro.

1. Ambiente tranquillo

I bambini sin da neonati devono essere accompagnati al sonno. Quindi nelle due ore che precedono il momento di andare a dormire si dovrebbero evitare giochi troppo stimolanti e discussioni.

2. Televisione, pc e dispositivi elettronici

Evitare programmi, film, giochi elettronici paurosi, avventurosi o d’azione. Evitare di far addormentare i bambini con un dispositivo tecnologico in mano. Scegliere di guardare insieme un cartone animato o di leggere insieme una favola anche su un tablet.

3. Orari regolari

L’orario in cui andare a letto non è fisso o rigido, varia da soggetto a soggetto e viene influenzato dalle abitudini di famiglia. Generalmente per un bambino di meno di 10 anni l’ora ideale per andare a letto varia dalle 21 alle 23, dai 10 ai 18 anni dalle 22 alle 23,30. L’importante è che, quando si sia assunta un’abitudine, la si rispetti.

4. Silenzio

La camera o la stanza dove abitualmente dorme il bambino deve essere silenziosa.

5. Velocità

Andare a letto non deve diventare un processo lungo e laborioso. Il pigiama può essere infilato anche un paio d’ore prima ma quando è il momento di andare a dormire, di corsa a letto.

6. Stop ai processi educativi

Quando si va a dormire non bisogna preparare la cartella per la scuola o mettersi a riordinare giochi e vestiti. Per queste attività c’è il pomeriggio o la sera prima di cenare. Occorre andare a letto per rilassarsi.

7. A letto solo per dormire

È una pessima abitudine quella che hanno molti bambini e moltissimi adolescenti, di guardare la televisione stando distesi a letto, o di chattare con i loro amici attraverso gli smartphone. Si tratta di pratiche che incidono e compromettono sensibilmente la qualità del loro sonno.

8.  Si dorme nel letto

Può capitare che i bambini si addormentino sul divano o nel lettone dei genitori ma non deve diventare l’abitudine. Il bambino va incoraggiato e supportato affinché dorma nel suo letto e nella sua stanza.

9. I riti della nanna

I rituali della nanna, come la luce accesa, la storia, la coperta o il bambolotto sono delle abitudini che possono facilitare il sonno del bambino e quindi vanno assecondati.  Questi piccoli riti servono ad attenuare il distacco dalla realtà, dalla famiglia, dagli affetti e a ritrovarsi solo senza paura. Non c’è da preoccuparsi inoltre di questi rituali perché improvvisamente nell’adolescenza vengono improvvisamente abbandonati dai bambini.

10. Non utilizzare i farmaci

I farmaci sono l’ultima risorsa al sonno dei bambini. Possono essere prescritti solo in casi veramente gravi. In generale se si riesce a garantire una regolarità con dei riti della messa a nanna tutti dormono sereni. Grandi e piccini.

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