Impariamo a raccontare con Winnie the Pooh

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E’ da ieri online il sito Winnie The Pooh Impariamo a raccontare, dedicato a tutti i genitori e i nonni che cercano consigli, suggerimenti e trucchi per trasformarsi in “narratori ideali” per i propri bimbi e nipoti. Che cosa troveranno dunque gli aspiranti cantastorie in questa sezione del sito di Disney? Innanzitutto i suggerimenti-video di Jimmy Russo e poi i consigli degli esperti Disney. Per esempio, perché non cambiare voce a seconda del personaggio che sta parlando? e perché non accompagnere il tutto con l’espressione del volto?

Il progetto Winnie the Pooh Impariamo a raccontare ha preso inizio da una ricerca Doxa da cui è emerso il desiderio dei genitori di essere più bravi nel raccontare storie ai propri figli al fine di rendere questa esperienza un momento magico e speciale. L’indagine, condotta su un campione di mamme e papà con bambini dai 3 ai 5 anni e nonni con nipoti dai 3 ai 7 anni, ha rivelato che ai papà piace inventare le storie che raccontano ai propri figli, mentre le mamme amano narrare quelle classiche. Entrambi sono però alla ricerca di suggerimenti per esporle al meglio integrando le tecniche di narrazione tradizionali con quelle più moderne e multimediali. E’ sempre la ricerca di Doxa a rilevare che il 45% dei genitori italiani legge ai propri bambini una storia ogni giorno, mentre il 58% dei nonni ama molto farlo ogni volta che ne ha l’occasione. I più aperti all’uso di nuove tecnologie e supporti digitali? Indubbiamente i papà.

E’ poi Stefania Andreoli, psicologa e presidente della Associazione Alice Onlus, a spiegare quanto importante sia raccontare storie ai nostri bambini: “Le storie non sono solo una faccenda da bambini, ma sono anche faccenda d’amore. Le ricadute in termini educativi dell’abitudine al raccontare ai figli sono moltissime, a partire dal continuum che crea tra le generazioni, che si tramandano le storie e le fiabe classiche oralmente o leggendole sui libri. Storie che, sempre fedeli a loro stesse, diventano sorta di ‘maniglioni antipanico’, paletti nel costituirsi della personale cosmogonia del bambino”.

I vantaggi che i bambini traggono dalla lettura condivisa e dell’ascolto delle storie sono innumerevoli, dalla creazione di una preziosa routine quotidiana allo sviluppo di competenze linguistiche. Ecco elencati per noi dagli esperti Disney  i 10 BUONI MOTIVI PER RACCONTARE STORIE AI NOSTRI FIGLI: 

  1. CREARE UN LEGAME CON I VOSTRI FIGLI: dedicare del tempo a raccontare una favola ai propri bambini, è il modo perfetto per costruire un legame con loro. Trovare un dato momento della giornata, o, se si è troppo impegnati, almeno una volta a settimana, per raccontare loro una storia, aiuterà a stabilire una routine: sedersi insieme e condividere con loro una storia, è un modo fantastico per trascorrere del tempo di qualità insieme a loro.
  2. COSTRUIRE I BLOCCHI DEL LINGUAGGIO: la maggior parte delle storie per  bambini contengono frasi dalla struttura molto semplice,  che vengono spesso ripetute. Questa reiterazione è molto efficace per rinforzare i blocchi fondamentali che costruiscono il linguaggio: sostantivi, verbi, aggettivi, ecc.Ascoltare – anziché leggere – è il modo migliore in cui i bambini apprendono il linguaggio.
  3. SVILUPPARE UN’‘INTELLIGENZA EMOTIVA: le storie sono sempre state un ottimo metodo per insegnare la vita. Aiutano i bambini a sviluppare una comprensione delle diverse situazioni che si verificano, e delle emozioni che possono suscitare; la cosa bella è che tutto ciò accade nel contesto sicuro e rassicurante di un racconto di fantasia.
  4. FAVORIRE UNA FERVIDA IMMAGINAZIONE: la fantasia è legata ai nostri desideri, speranze e sogni. Le storie stimolano l’immaginazione e rivelano un intero mondo ai bambini.
  5. INCORAGGIARE UN’OTTIMA MEMORIA: tutte le storie hanno: un inizio, l’evoluzione della storia e un finale. La ripetizione di queste tappe aiuta il bambino a sviluppare la memoria. I metodi per incoraggiare questo esercizio sono semplici: ripetere le frasi più importanti di una storia o chiedere ai bambini di raccontare gli accadimenti dopo averli letti insieme.
  6. IMPARARE A CONVERSARE: parlare con i bambini della storia appena letta, li aiuterà a capire meglio i principi fondamentali di una conversazione: formulare le idee, esporre le ragioni per cui si provano certe sensazioni rispetto ad un personaggio della storia, e comunicare i propri punti di vista.
  7. APPRENDERE LA CONCENTRAZIONE: dimenticare le altre distrazioni e sedersi per ascoltare una favola, è un modo importante per aiutare i propri figli a sviluppare la concentrazione, essenziali all’apprendimento, per esempio a scuola.
  8. CREARE UN SENSO DI APPARTENENZA: ovviamente non è necessario ricorrere solo ai libri, per raccontare favole ai bambini; alcune delle storie più divertenti sono infatti quelle personali, che riguardano la propria famiglia e che comprendono anche i figli. Queste storie hanno inoltre il beneficio di raccontare momenti di vita dei genitori e dei nonni, aiutando i bambini a sviluppare un senso di appartenenza, che a sua volta si trasforma in autostima e sicurezza.
  9. ABILITA’ SOCIALI: la maggior parte delle storie contengono piccole perle di saggezza o una morale, una lezione da imparare per vivere meglio. Raccontarle e parlarne con i figli, li aiuta a sviluppare il senso di ciò che è giusto o sbagliato e a pensare al modo migliore in cui interagire con le altre persone.
  10. SVILUPPARE UNA ROUTINE: molti genitori sanno quanto sia difficile incoraggiare i bambini a svegliarsi presto e ad andare a letto in orario. Condividere le storie con i vostri bambini, li aiuta a rilassarsi e a distendersi prima di addormentarsi pacificamente.

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